Più tablet = meno nanna

Ogni ora trascorsa giocando con tablet o telefonino arriva ad accorciare di 15 minuti il sonno dei bimbi con meno di 3 anni

Giocare con telefonini e tablet influisce sulla durata del sonno dei piccoli.  Più di preciso, ogni ora trascorsa davanti a uno dei due apparecchi accorcia il sonno di un quarto d’ora. A evidenziarlo, un team di studiosi dell’Università Birkbeck di Londra, che ha preso in considerazione un campione di bambini con meno di 3 anni, coinvolgendo 715 genitori, per interrogarli sull’attività digitale dei loro figli. I risultati sono stati inequivocabili: più tablet, meno nanna.

Servono buone regole

“Permettere ai bambini di usare più tablet e smartphone può andare bene, ma il buon senso è d’obbligo” avverte la dottoressa Angela Raimo, neuropsichiatra infantile. “In primo luogo, specialmente prima dei tre anni di età il tempo di permanenza davanti al touchscreen deve essere massimo di 30 minuti al giorno, meglio se non di seguito”. Gli altri consigli, che valgono sia per il tablet sia per il telefonino, sono: mai prima di dormire, perché è possibile che abbiano un effetto eccitante, che può ostacolare l’addormentamento e rendere il sonno notturno agitato. No anche ai videogiochi che stimolano l’aggressività, come quelli che prevedono l’eliminazione di nemici perché sono diseducativi. Tra schermo e occhi deve essere mantenuta una distanza di almeno 60 centimetri, diversamente vi può essere affaticamento della vista. L’audio va tenuto al minimo, perché l’esposizione ai suoni alti può causare irrequietezza.

 

 

 

 
 
 

Da sapere!

Non lasciare il bambino in balia di se stesso: potrebbe selezionare giochi non adatti alla sua età.