Cannabis: in aumento tra i giovani

Non solo fumatori di sigarette, i giovani italiani si rivelano anche forti consumatori di cannabis. Attenzione ai rischi

Non solo i giovani italiani sarebbero tra i fumatori di tabacco più accaniti in Europa, ma sono pure forti consumatori di cannabis. Lo sostiene uno studio Espad, che ha considerato il consumo di cannabis in ben 35 Paesi europei, comprendendo un campione cospicuo di studenti italiani.

Francesi al primo posto

Questa ricerca ha evidenziato che almeno il 18% degli intervistati ha fatto uso di sostanze illecite una volta nel corso della vita. Ma la percentuale di ragazzi che ricorre al consumo di cannabis varia sensibilmente da Paese a Paese. In generale, il consumo di droghe si mantiene stabile dall’inizio del ventunesimo secolo, però ultimamente in Italia si assiste a un aumento vertiginoso dell’uso di cannabis tra i più giovani. I ragazzi italiani, infatti, farebbero uso di questa sostanza in maniera decisamente maggiore rispetto ai coetanei di altra provenienza europea. A contendersi il primato dei più grandi consumatori di cannabis sono gli adolescenti francesi (al primo posto della classifica) e, appunto, i giovani italiani.

In crescita anche il tabacco

Lo studio ha poi portato alla luce una singolare situazione. Infatti, mentre in Europa la tendenza riguardo al fumo è al ribasso, in Italia si assiste anche a un aumento degli adolescenti che fa uso di tabacco. Le spiegazioni e le cause che sottendono il fenomeno possono essere diverse, ma  certamente esiste l’urgenza di insistere sulle gravi conseguenze di questa pessima abitudine, riguardanti non solo la salute in senso stretto, ma anche le probabili difficoltà relazionali che possono scaturirne. Insomma, andrebbe evitato che il fumo sia considerato ancora oggi un tipo di trasgressione affascinante dai più giovani.

 

 

 
 
 

In brevE

EDUCAZIONE A SCUOLA

La tendenza negativa degli adolescenti italiani, accaniti fumatori (anche di cannabis) sin dalla preadolescenza, va contrastata unendo politiche sociali a un’informazione urgente e capillare sulle sue conseguenze anche durante l’orario scolastico.