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12-16 anni

Pubertà e vita sessuale: a decidere sono (anche) i geni

Alcune variazioni genetiche influenzano l’età della pubertà che a sua volta influirebbe sulla prima esperienza sessuale e sul concepimento del primo figlio

Pubertà ed età in cui si diventa genitori: nel determinare questi due momenti molto importanti nella vita di ogni persona gioca un ruolo di una certa importanza anche la genetica. Non solo – come si credeva fino a oggi – fattori culturali, sociali, familiari e religiosi. Il “momento” in cui un bambino e una bambina si trasformano in uomo e donna e quello in cui uomini e donne diventano padri e madre sono, in qualche modo, già scritti nei geni di ognuno di noi. A sostenerlo è uno studio pubblicato su Nature Genetics da un gruppo di studiosi dell’Università di Cambridge (Inghilterra) coordinati da John Perry.

In anticipo di 5 anni

Riguardo all’età in cui ha inizio la pubertà, spiegano i ricercatori, un ruolo importante viene certamente giocato da molti fattori sociali e culturali; ma grazie al nuovo studio è ora noto che anche i geni hanno un loro peso, sebbene non sia ancora chiaro in quale misura influiscano. Per quanto riguarda in particolare lo sviluppo sessuale, per esempio, “il nostro studio – spiega Perry – è riuscito a mettere in relazione l’orologio biologico che regola la pubertà soprattutto delle donne, passata dai 18 anni circa nel 1880 ai 13 anni circa nel 1980, con molti altri fattori che determinano l’inizio della vita sessuale“.

Vita sessuale e personalità, alcuni geni in comune

La ricerca, condotta su 380 mila persone, ha dato la possibilità ai ricercatori di scoprire come alcune variazioni genetiche influenzerebbero l’età dello sviluppo sessuale che, a sua volta, influirebbe sulle scelte legate alla prima esperienza sessuale e al concepimento del primo figlio. Gli studiosi hanno identificato in particolare 38 varianti genetiche associate con l’età della “prima volta” e hanno messo in evidenza che sia l’età del primo rapporto sessuale sia l’età in cui si diventa genitori risultano connesse con alcuni geni che agiscono sulla pubertà e con altri che influiscono sullo sviluppo di alcuni tratti della personalità.

 

 

 
 
 

In breve

ANCHE COMPORTAMENTI A RISCHIO

Tra le varianti genetiche individuate c’è una variante del gene Cadm2 che risulta associata a comportamenti più rischiosi, ad avere rapporti sessuali più precoci e non protetti e ad avere un numero maggiore di figli.

 

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