Lezioni di nuoto salva-vita per i bambini autistici

L’annegamento è uno dei principali rischi per i bambini autistici. Ecco perché saper nuotare è fondamentale per questi piccoli

Secondo una ricerca americana della Columbia University Mailman School of Public Health di New York, pubblicata sull’American Journal of Public Health, l’annegamento è  uno dei principali rischi per i bambini autistici. Negli Stati Uniti il 91% degli annegamenti accidentale di minori riguarda infatti ragazzi con autismo.

Un aumento di incidenti

Gli autori della ricerca hanno analizzato i dati dello United States National Vital Statistics System, un database molto ampio, prendendo in esame 32 milioni di certificati di morte. Hanno identificato così 1.367 persone con autismo morte tra il 1999 e il 2014, 1.043 dei quali erano maschi e 324 femmine. La tendenza osservata è stata che il numero annuale delle morti per autismo in 15 anni era aumentato di sette volte. Il 28 per cento delle morti registrate erano, secondo gli studiosi, attribuibili a danni causati da incidenti o altro, primo fra tutti il soffocamento. A seguire, l’asfissia e l’annegamento. Queste tre cause rappresentavano quasi l’80 per cento della mortalità totale degli incidenti nei bambini con disturbi dello spettro autistico.

Saper nuotare è una questione di sopravvivenza

Dall’analisi dei dati risulta che i bambini con autismo hanno 160 volte più probabilità di morire per annegamento dei coetanei non autistici. Uno dei motivi è la propensione di questi bambini ad allontanarsi dalle zone affollate per ritirarsi in luoghi più tranquilli, ma a volte pericolosi. In effetti, quando si sentono iperstimolati, cercano di sfuggire rapidamente dalla situazione che provoca disagio. I genitori devono insegnare ai loro bambini a nuotare e a riconoscere i segnali di divieto e le scritte come “Non entrare in acqua”. Dato il rischio eccezionalmente elevato di annegamento per i bambini autistici, i corsi di nuoto sono assolutamente necessari. Secondo Guohua Li, autore senior della ricerca, una volta che a un bambino viene diagnosticato l’autismo, di solito tra i 2 anni e 3 anni, pediatri e genitori dovrebbero immediatamente incoraggiarlo a iscriversi a corsi di nuoto. Saper nuotare per i bimbi autistici è infatti un’abilità fondamentale per la sopravvivenza.

 

 

 
 
 

Lo sapevi che?

In molti Stati americani la legge prevede che forze dell’ordine e vigili del fuoco siano addestrati per identificare e interagire con le persone autistiche, perché un bambino autistico ha un 50% di probabilità in più di allontanarsi dalla propria casa, perdersi o mettersi in pericolo.

 

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