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Calcolo ovulazione

Esami in gravidanza da eseguire nel secondo trimestre

Quando si vuole avere un bambino, sapere quando avviene l’ovulazione è fondamentale. Ecco come si calcola

La maggior parte delle donne inizia a informarsi sul calcolo dell’ovulazione, come avvenga e soprattutto quando si verifica, nel momento in cui vuole avere un bambino. In effetti, il calcolo dell’ovulazione è fondamentale ai fini del concepimento. Proprio per questo, però, è importante conoscere l’argomento in ogni fase della vita, anche durante l’adolescenza, così da evitare una gravidanza indesiderata.

Calcolo periodo fertile
Di che cosa si tratta

L’ovulazione corrisponde al momento in cui il follicolo, il piccolo “sacchetto” che racchiude la cellula uova matura, detta ovocita, scoppia liberando il suo contenuto. È bene sapere che ogni donna nasce con una riserva di cellule uovo, che con il passare degli anni diminuisce progressivamente. A partire dalla pubertà, ogni mese, all’interno delle ovaie si sviluppano molti follicoli, ma a un certo punto tutti smettono di svilupparsi tranne uno che diventa dominante e cresce da solo. L’ovulazione corrisponde alla rottura di questo follicolo e alla liberazione dell’ovocita che poi può viaggiare verso le tube ed essere eventualmente fecondato da uno spermatozoo in caso di rapporto sessuale completo.

È il momento di massima fertilità

Questo spiega perché l’ovulazione rappresenta il momento di massima fertilità per una donna. Il periodo fertile però è più lungo: inizia tre-quattro giorni prima dell’ovulazione e termina uno-due giorni dopo. Infatti, gli spermatozoi riescono a sopravvivere nell’apparato genitale femminile per qualche giorno, mentre l’ovocita per qualche ora soltanto.

Di solito, si verifica a metà ciclo

In genere, l’ovulazione si verifica il 14° giorno del ciclo mestruale, che inizia il primo giorno delle mestruazioni. Per fare il calcolo dell’ovulazione, perciò, bisogna contare 14 giorni a partire dal primo giorno di flusso. Tuttavia, non sempre è così. Infatti, il ciclo mediamente dura 28 giorni, ma in alcune donne è più lungo o più breve. In questi casi, l’ovulazione posticipa o anticipa. Per esempio, in un ciclo di 24 giorni, l’ovulazione cade il 10° giorno: infatti, la durata della seconda parte del ciclo (la fase luteale) non varia mai, solitamente è sempre di 14 giorni. A variare è la prima parte, detta fase follicolare. Ecco perché in alcuni casi non è facile identificare il proprio periodo fertile.

I segnali da non sottovalutare

Specialmente le donne con un ciclo mestruale un po’ “ballerino” non dovrebbero fare affidamento esclusivamente sul calcolo dei giorni per capire quando ovulano. È importante anche imparare a conoscere i segnali del proprio corpo. Infatti, durante la fase ovulatoria si verificano piccoli cambiamenti che possono fungere da segnali indicatori. Quali sono? Il seno diventa teso e talvolta fa male, i sensi e i riflessi diventano più attivi, le percezioni si intensificano, gli odori vengono percepiti con maggiore facilità, la pancia fa male, il desiderio sessuale aumenta, le secrezioni vaginali diventano più abbondanti.

Attenzione alla fitta ovulatoria

Alcune donne a metà ciclo sentono la cosiddetta “fitta ovulatoria”: un dolore al basso ventre, che coincide con l’evento ovulatorio. Aspettare questo segnale, però, non è di grande aiuto: quando arriva, infatti, potrebbe essere già troppo tardi.

Si può anche ricorrere ai test fai-da-te

Chi non vuole rischiare di sbagliare può affidarsi a un metodo semplicissimo, che ha percentuali di affidabilità molto elevati: i test ovulatori “fai-da-te”, che avvertono quando si sta attraversando la fase fertile misurando i livelli ormonali nelle urine.

L’ovulazione: come scoprire quando si verifica

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