Gastroenterite

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Gastroenterite nei bambini: come comportarsi
È una malattia frequente nei bambini. Non va sottovalutata perché la gastroenterite può essere molto debilitante. Ecco cosa c’è da sapere
Il bambino presenta vomito e diarrea? Potrebbero essere i sintomi di una gastroenterite, una malattia infiammatoria dell’apparato digerente abbastanza comune nell’infanzia, anche nei lattanti. Non è il caso di preoccuparsi eccessivamente, ma nemmeno di prendere la situazione sottogamba. La cosa migliore è permettere al bambino di riposare e offrirgli molti liquidi. Vediamo perché.
È una malattia infiammatoria di stomaco e intestino
La gastroenterite è una malattia caratterizzata da un’infiammazione del tratto gastrointestinale, tanto dello stomaco quanto dell’intestino tenue. Può essere acuta oppure cronica. È molto frequente nei bambini, anche in quelli molto piccoli. Tuttavia, nemmeno gli adulti ne sono immuni.
Si manifesta con vomito e diarrea
Essendo un’infiammazione della mucosa di stomaco e intestino, causa principalmente sintomi a carico di questi due organi. I più comuni sono nausea, vomito e diarrea. La diarrea è di tipo acquoso: raramente contiene muco o tracce di sangue. A questi disturbi caratteristici se ne possono associare altri più generici, come febbre (molto frequente), dolori addominali, mal di testa e dolori muscolari. I segnali della gastroenterite, specialmente la diarrea, possono durare anche diversi giorni, esponendo il piccolo a un rischio abbastanza elevato di disidratazione e debolezza.
È quasi sempre di origine virale
Nella maggior parte dei casi, la gastroenterite dei bambini è di tipo virale. Gli agenti più frequentemente responsabili della malattia sono i Rotavirus, i Calicivirus, l’Adenovirus enterico e gli Astrovirus. I più comuni in assoluto sono i Rotavirus che, rispetto agli altri microrganismi che causano gastroenterite, provocano un maggior numero di scariche, dolori addominali più intensi e febbre più elevata e sono altamente contagiosi. Quasi sempre, la trasmissione avviene per via oro fecale, attraverso l’ingestione di cibi o bevande contaminate oppure attraverso la manipolazione di oggetti infettati. Il periodo di incubazione dura da uno a tre giorni.
Più comune in inverno
La maggior parte delle gastroenteriti virali colpisce bambini piccoli, di età compresa fra i 12 e i 36 mesi. I bimbi che frequentano l’asilo nido e la scuola dell’infanzia sono quelli più a rischio, perché i contatti ravvicinati favoriscono la trasmissione dei virus responsabili. Questo, unito al fatto che il freddo può essere concausa di malattia, spiega perché nei climi temperati le infezioni si verificano soprattutto durante i mesi invernali.
In rari casi dipende da batteri
Solo in una minoranza di casi, la gastroenterite è di origine batterica. Questa forma di malattia è più comune quando si viaggia in Paesi lontani, dove si possono mangiare alimenti o bere acqua contaminati da batteri come la Salmonella o l’Escherichia coli. In Italia, ciò accade difficilmente, a maggior ragione se si controlla l’alimentazione del piccolo. Infine, specialmente dopo i due-tre anni, gli agenti responsabili possono essere i protozoi, più conosciuti come “vermi”.
Servono riposo e liquidi
Indipendentemente dalle cause scatenanti, la gastroenterite è facilmente riconoscibile: al pediatra basta sentire la descrizione dei sintomi per capire se il piccolo ne è affetto. In questo caso non prescriverà cure particolari, ma più che altro darà indicazioni utili. Innanzitutto, è importante che i genitori tengano a riposo il bambino e lo facciano bere il più possibile, per evitare che le scariche liquide e il vomito provochino una forma di disidratazione. Vanno bene acqua, tisane, tè, succhi di frutta. In alcuni casi, il medico potrebbe consigliare anche apposite soluzione elettrolitiche che sostituiscono i liquidi e i sali minerali persi (si acquistano in farmacia). Per quanto riguarda la dieta, è bene proporre alimenti leggeri e leggermente astringenti come riso, patate, carote bollite, mele crude e banane. Spesso, sono molto utili i fermenti lattici, che riequilibrano la flora batterica intestinale e combattono la diarrea.
Si può vaccinare il piccolo
Per prevenire la gastroenterite da Rotavirus si può ricorrere a due appositi vaccini, da somministrare per via orale (uno in due e l’altro in tre dosi). Al momento in Italia non sono offerti gratuitamente perché non esiste chiarezza sul reale bilancio fra costi e benefici. Tuttavia, molti pediatri li consigliano.