Mal di Gola

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Mal di gola, che fare?
È una delle malattie più comuni nel periodo invernale. Non è seria, ma può essere molto fastidiosa per i bambini. Ecco come trattarla al meglio
Difficilmente i bambini riescono a superare indenni la stagione invernale. Nella maggior parte dei casi vanno incontro, almeno una volta, al mal di gola. Si tratta, infatti, di un disturbo molto comune, specialmente nei piccoli che frequentano asili o scuole. Ecco perché è utile sapere in che cosa consiste e come può essere affrontato.
Ne esistono tre tipi diversi
Comunemente l’espressione “mal di gola” è usata per indicare un’infiammazione di tutta la gola, ma in realtà occorre distinguerne tre tipi: la faringite, la laringite e la tracheite. La prima è l’infiammazione della faringe, il condotto muscolo-membranoso che si trova tra la bocca e l’esofago, dove iniziano le vie respiratorie e il tubo digerente. La laringite è l’infiammazione della laringe, una delle continuazioni della faringe (l’altra è l’esofago, il condotto dove passa il cibo). È un condotto muscolo – cartilagineo in cui si trovano le corde vocali. Questo spiega perché quando la laringe si infiamma, quasi sempre si abbassa anche la voce. La tracheite, infine, è l’infiammazione della mucosa che riveste la trachea, l’organo che collega la laringe ai bronchi. Questo disturbo difficilmente si presenta da solo, ma compare spesso in concomitanza a una faringite.
Bruciore e difficoltà a deglutire
In tutti i casi, i sintomi che caratterizzano il mal di gola sono simili. Il bambino avverte un senso di bruciore in gola e ha difficoltà a deglutire. In alcuni casi, subentra anche la sensazione di avere un corpo estraneo in gola e un abbassamento della voce. A questi, possono associarsi disturbi più generali, come tosse, febbre, malessere generale, ingrossamento dei linfonodi cervicali. In presenza di tracheite compaiono un senso di oppressione e bruciore al torace e dietro allo sterno e respiro affannoso.
Dipende quasi sempre da virus
Nella maggior parte dei casi, il mal di gola ha un’origine virale. Per esempio, può essere scatenato dall’Adenovirus o dal Rinovirus. Raramente i responsabili sono batteri, come lo Streptococco, lo Pneumococco o lo Stafilococco. La malattia è favorita inoltre dall’inalazione di sostanze irritanti, come fumo e smog, e da fattori ambientali, come umidità inadeguata o calore eccessivo che causano la secchezza delle mucose. Altri elementi che possono aumentare il rischio di ammalarsi sono l’uso eccessivo della voce, gli sbalzi di temperatura e l’esposizione a correnti fredde.
Più comune in inverno
Il mal di gola è una malattia tipicamente invernale. Per quali ragioni? Perché quando fa freddo si tende a rimanere per lungo tempo in ambienti chiusi, molto caldi e spesso mal aerati. In queste condizioni le mucose del naso e della trachea, che sono la prima linea di difesa nei confronti delle aggressioni virali, si disidratano e perdono gran parte della loro efficacia nel neutralizzare gli attacchi esterni. Così i virus, che fra l’altro amano il freddo, hanno il sopravvento. Anche il passaggio dal caldo al freddo e viceversa svolge un ruolo negativo. Può esserci anche in estate, proprio a causa di passaggi da aria condizionata al caldo e viceversa. 
Si cura con il riposo e l’idratazione
Il mal di gola non richiede quasi mai una vera e propria cura. In genere, basta tenere un po’ a riposo il bambino, invitandolo a non parlare troppo, per farlo stare meglio. Solo se il dolore è molto forte e magari sono presenti altri sintomi, come febbre, il pediatra può consigliare di ricorrere agli antinfiammatori, preferibilmente il paracetamolo. Per attenuare i fastidi e favorire la guarigione, è importante far bere molto il piccolo: in questo modo si idratano le mucose. Vanno bene sia tisane e latte caldo sia spremute fresche e acqua. Nei bambini più grandicelli si può usare il miele: gli studi confermano la sua azione lenitiva sulle mucose arrossate e contro la tosse. Sì anche a coprire la gola con una sciarpa, specialmente se si ha in programma di uscire. Il medico potrebbe consigliare anche di ricorrere agli spray e alle compresse emollienti, per esempio a base di Propoli. Gli antibiotici vanno usati solo se è presente un’infezione batterica e solo su prescrizione del pediatra.
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