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Allattamento e durata poppata: quanto tenere attaccato il bimbo

La durata della poppata al seno, secondo gli esperti, deve essere almeno di 20 minuti. Il bimbo deve anche raggiungere un appagamento psicologico

C’è chi dice di non superare i cinque minuti per seno, così da ridurre il rischio di ragadi e mastite, e chi di lasciare che sia il bebè a decidere. Quello della durata della poppata è un dubbio classico delle neomamme che allattano al seno. Ne ha parlato anche il professor Giuseppe Mele, presidente della Società italiana di medicina pediatrica (Simpe), durante il congresso dell’Osservatorio per la salute dell’infanzia e dell’adolescenza (Paidòss). E qui si è stabilita la durata ideale della poppata.

No alla fretta

Secondo gli esperti, l’allattamento al seno è fondamentale per due motivi. Innanzitutto, il latte materno è l’alimento ideale per il neonato, completo e perfettamente equilibrato. Inoltre, il gesto di mangiare dal seno della mamma appaga anche alcune esigenze psicologiche fondamentali del lattante, come quella di contatto e di vicinanza con la mamma e quella di succhiare. Anche per questo è importante non essere troppo frettolose. Per far sì che il piccolo sia soddisfatto a livello fisico ed emotivo, secondo Giuseppe Mele, la durata della poppata non deve essere inferiore a 15-20 minuti. È importante, però, non essere troppo rigide. Infatti, ci sono bambini più “veloci” e altri che hanno bisogno di molto più tempo.

Il bebè è in grado di regolarsi

Molte neomamme si chiedono se il loro latte sia sufficiente e se il piccolo si senta sazio dopo la poppata. È bene ricordare che l’organismo del bebè è perfettamente in grado di regolarsi da solo. Questo significa che se si stacca è pieno, mentre se continua a ciucciare forse ha ancora fame o ha bisogno di qualche “coccola” in più. Se il bebè tende ad addormentarsi al seno, può essere utile stimolarlo con la voce, le carezze, cambiando seno o posizione, comprimendo manualmente i dotti. Solo se la poppata supera un’ora, è il caso di chiedersi se c’è qualcosa che non va, eventualmente chiedendo aiuto a un esperto.

A richiesta

Anche per quanto riguarda la frequenza, è meglio essere flessibili e adattarsi alle necessità del bebè. Infatti, la produzione di latte è stimolata dalla richiesta del piccolo: più lui succhia, più la mammella è produttiva. Per agevolare questo sistema di domanda e offerta, è importante allattare il bebè ogni volta che lo richiede. Inoltre, allattare a richiesta aiuta la mamma a imparare a riconoscere le esigenze del figlio.

In breve

ENTRAMBI I SENI

Almeno nelle prime settimane, è importante stimolare entrambi i seni a ogni poppata. In caso contrario, la produzione di latte non si calibra bene e possono comparire ingorghi o scarsità di latte.

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