Disidratazione neonato: i consigli per evitare pericoli

Estate 2013: ecco i consigli degli esperti del comitato scientifico Acqua Panna per evitare la disidratazione nel neonato e per una corretta alimentazione

Il caldo può provocare disidratazione e per il neonato si tratta di un rischio elevato, soprattutto in estate. E allora come comportarsi per evitare il problema? Ecco i consigli degli esperti del comitato scientifico di Acqua Panna. 

Occhio alla perdita di liquidi

Il comitato scientifico Acqua Panna offre ai genitori di un neonato le regole per affrontare il caldo dell’estate ed evitare il rischio disidratazione attraverso la campagna “Quando cresce un bambino: acqua e alimentazione per uno sviluppo sano”. “L’arrivo del caldo influenza la perdita di liquidi e sali minerali dal nostro corpo, di conseguenza l’equilibrio idrico: i bambini sono i soggetti che devono bere di più, perché l’acqua ha un ruolo essenziale nello sviluppo del loro organismo” sottolinea il professor Marcello Giovannini, membro del comitato scientifico Acqua Panna, professore emerito di pediatria dell’Università degli Studi di Milano, fondatore e presidente della Società italiana di nutrizione pediatrica.

L’acqua per i neonati

Se il bebè è nutrito al seno non ha, di norma, bisogno di altre aggiunte di liquidi, compresa l’acqua: basta che la mamma lo attacchi più frequentemente per dissetarlo a sufficienza. In alcune situazione particolari, però, come diarrea e vomito (che provocano un’elevata perdita di liquidi), così come in caso di caldo elevato oppure se il bebè è nutrito con il latte formulato, può essere opportuno dare anche al neonato un’aggiunta di acqua con il biberon per scongiurare il pericolo disidratazione.

In questo caso vanno scelte acque minimamente mineralizzate e oligominerali, cioè a basso contenuto di sali minerali: un carico eccessivo, infatti, potrebbe affaticare i delicati reni del piccolo.

3 regole da rispettare

– Regola numero due: offrire ogni giorno al piccolo un numero adeguato di poppate e, quando fa molto caldo, attaccarlo più spesso al seno per dissetarlo.

– Regola numero due: se il bebè è già svezzato, aumentare il consumo di frutta e verdura, sempre in base al calendario indicato dal pediatra.

– Regola numero tre: variare la verdura proposta al bimbo: si tratta di un alimento fondamentale sempre, ma soprattutto in estate perché è ricco di acqua.

I pericoli della disidratazione

La disidratazione influisce sulla termoregolazione (il meccanismo che regola la temperatura corporea) e l’appetito. In caso di eccessiva perdita di liquidi compaiono cefalea, irritabilità, sonnolenza e difficoltà respiratorie. Le conseguenze sulla salute possono essere molto serie.

 

In breve

LA SETE NEI BAMBINI

Poiché il senso della sete nei più piccoli non è ancora ben sviluppato, è particolarmente importante controllare la quantità di liquidi e la frequenza con cui li assumono – anche attraverso l’allattamento al seno – anche perché quando compare il senso della sete, questo rappresenta già di per sé un segno di inadeguata idratazione.