Fino a quando il test per il dosaggio delle beta-hCG risulta negativo non si può pensare di aver iniziato una gravidanza. Certo è che se viene fatto troppo presto è possibile che un secondo test, eseguito successivamente, risulti positivo. »
Se si sta assumendo un antibiotico significa che si è colpite da un'infezione, quindi non si è in una forma fisica ottimale: meglio rimandare la ricerca della gravidanza a guarigione avvenuta. »
Spetta al ginecologo curante, in base alla storia clinica della donna, stabilire quando è opportuno intervenire per indurre il parto, nel caso in cui non inizi spontaneamente. C'è comunque un modo naturalissimo per favorire l'inizio delle contrazioni. »
La fertilità non dipende solo ed esclusivamente dal dato anagrafico dellla donna: altri fattori entrano in gioco e tra questi vi è l'efficienza degli spermatozoi maschili. »
Il principio attivo rifaximina può interferire sulla contraccezione ormonale, quindi durante la cura e per i sette giorni successivi è opportuno usare anche il profilattico. »
Per sapere se la gravidanza sta procedendo bene non basta il dosaggio delle beta: vanno associate la visita ginecologica e soprattutto l'ecografia, grazie a cui si individua l'embrioncino con attività cardiaca. »
In effetti, l'impianto dell'embrione può determinare a livello del basso ventre la sensazione di essere toccate (delicatamente) da qualcosa di appuntito, tuttavia per scoprire se la gravidanza è iniziata conviene aspettare il risultato dello specifico test. »
La menopausa segna la fine irreversibile dell'attività ovarica, quindi un eventuale sanguinamento non è di sicuro una mestruazione e, quindi, va indagato. »
Se dopo alcuni mesi dal rapporto e dopo vari test di gravidanza negativi si teme ancora di essere incinta, per togliersi definitivamente ogni dubbio ci si può sottoporre a un controllo ginecologico con ecografia. »