Nei primi mesi di vita quello che conta è che l'aumento di peso, anche se modesto si verifichi, ovvero che non ci siano arresti nella crescita e che il bebè sia vivace. »
Quando un bambino inizia a rifiutare il cibo, si può provare a stuzzicare il suo appetito proponendogli alimenti sfiziosi, come per esempio il gelato. Ma se il problema persiste occorre consultare il pediatra curante. »
A volte, in caso di forme virali caratterizzate da disturbi gastrici e possibile che gli attacchi di vomito si verifichino di notte per via della posizione supina e della minore presenza di succhi gastrici. »
Le poppate al seno, anche se ridotte di numero rispetto a prima dello svezzamento (come è normale avvenga), non vanno integrate con un latte diverso da quello materno. »
La prima cosa da fare se si ha l'impressione che il bambino anziché progredire regredisca è parlarne con il pediatra curante, a cui spetta stabilire se è opportuno effettuare indagini di approfondimento. »
Quando il bambino inizia a girarsi nel letto autonomamente durante il sonno, non si può costringere a rimanere supino, quindi bisogno ricorrere ad altri accorgimenti per la sua sicurezza. »
Può essere molto più conveniente assecondare la richiesta del seno, anche se si verifica più volte per notte, piuttosto che cercare alternative al riaddormentamento che molto spesso si rivelano faticosissime e, allo stesso tempo, inefficaci. »