È un’infezione cutanea innocua che si trasmette molto facilmente, ma non è necessario che il bambino stia a casa o rinunci alle attività sportive e sociali. Con qualche precauzione, può condurre una vita normale. »
Si chiama così perché spesso compare dopo un raffreddore o un’altra infezione respiratoria. Nella maggior parte dei casi, è innocua e passa da sola con un po’ di riposo. »
Ogni opzione presenta pro e contro, per questo ogni famiglia dovrebbe scegliere in base alle proprie esigenze. L’obiettivo è trovare una soluzione che garantisca al piccolo un ambiente sicuro, stimolante e affettuoso. »
Non sono due alternative equivalenti e interscambiabili. La decisione su quale scegliere va presa soprattutto in base alle condizioni mediche di mamma e bebè. »
È un’esperienza preziosa perché lascia spazio alla fantasia, alla sperimentazione e alla possibilità di trovare da soli come divertirsi. Per questo, i genitori non dovrebbero riempirla subito con proposte di attività o schermi. »
Sono l’iperprotezione, l’assenza di limiti, le aspettative eccessive e la tendenza ad accontentare ogni richiesta a rendere i bambini più fragili e meno autonomi, non il numero di fratelli. »
Nei primi mesi di vita è preferibile scegliere quote moderate, mentre con la crescita i bambini possono raggiungere altitudini maggiori. In tutti i casi, vanno evitate le salite rapide, per favorire un acclimatamento graduale. »
In alcuni casi può appiattirsi o diventare sporgente. Non bisogna comunque preoccuparsi: si tratta di modifiche normali, che tendono a risolversi dopo il parto . »