In linea di massima può essere eseguito a partire dalla 32ª settimana, anche tutti i giorni. Richiede movimenti delicati ma precisi. Non dovrebbe provocare dolore e può regalare tanti benefici. »
Di solito viene eseguita prima della 36ª settimana di gravidanza se il bambino non è girato a testa in giù, per favorire la “capriola” e aumentare così le probabilità di parto naturale. È una procedura sicura, anche se non sempre efficace.
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Più è precoce e più aumentano i rischi per mamma e bambino. Esistono, però, diverse strategie per gestire la situazione, dal monitoraggio all'induzione del parto, dal riposo all'uso di antibiotici, fino al ricovero »
Armarsi di pazienza e trovare, tra le strategie possibili, quella che fa al proprio caso. La manovra di Hoffman, il tiralatte o la siringa invertita possono essere utili per allattare con successo. »
In genere basta usare il dentifricio fluorato, ma la decisione va presa dal pediatra o dall’odontoiatra dopo una valutazione personalizzata del rischio di carie. È importante quindi evitare il fai da te. »
È un’infezione cutanea innocua che si trasmette molto facilmente, ma non è necessario che il bambino stia a casa da scuola o rinunci alle attività sportive e sociali. Con qualche precauzione, può condurre una vita normale. »
Si succhia le mani, cerca il seno, emette piccoli suoni. Riconoscere le avvisaglie prima che arrivi il pianto permette di rispondere ai bisogni del piccolo senza basarsi solo sugli orari.
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È un comportamento comune e del tutto normale, dettato da curiosità, bisogno di movimento, ricerca di comfort e sviluppo sensoriale. Se l’ambiente è sicuro e ben riscaldato, non occorre obbligare il bambino a rimetterli.
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