Si chiama così perché spesso compare dopo un raffreddore o un’altra infezione respiratoria. Nella maggior parte dei casi, è innocua e passa da sola con un po’ di riposo. »
Ogni opzione presenta pro e contro, per questo ogni famiglia dovrebbe scegliere in base alle proprie esigenze. L’obiettivo è trovare una soluzione che garantisca al piccolo un ambiente sicuro, stimolante e affettuoso. »
Non sono due alternative equivalenti e interscambiabili. La decisione su quale scegliere va presa soprattutto in base alle condizioni mediche di mamma e bebè. »
È un’esperienza preziosa perché lascia spazio alla fantasia, alla sperimentazione e alla possibilità di trovare da soli come divertirsi. Per questo, i genitori non dovrebbero riempirla subito con proposte di attività o schermi. »
Sono l’iperprotezione, l’assenza di limiti, le aspettative eccessive e la tendenza ad accontentare ogni richiesta a rendere i bambini più fragili e meno autonomi, non il numero di fratelli. »
Nei primi mesi di vita è preferibile scegliere quote moderate, mentre con la crescita i bambini possono raggiungere altitudini maggiori. In tutti i casi, vanno evitate le salite rapide, per favorire un acclimatamento graduale. »
Molti bambini sono più tranquilli quando possono prevedere ciò che accadrà. Se ogni limite viene eliminato si sentono più disorientati. Poche regole chiare rendono le vacanze più rilassanti e gestibili per tutti. »
In linea di massima può essere eseguito a partire dalla 32ª settimana, anche tutti i giorni. Richiede movimenti delicati ma precisi. Non dovrebbe provocare dolore e può regalare tanti benefici. »