Laura Raimondi, autrice e cantautrice. La sua carriera musicale inizia a nove anni al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, esibendosi con l’Orchestra della Scala diretta dal M° Riccardo Chailly. Consegue il Diploma in recitazione presso il Teatro Carcano di Milano e il Bachelor of Music in Canto Moderno presso il CPM di Franco Mussida. Si specializza nell’insegnamento della musica ai più piccoli (metodi Benenzon e Music Together) e della cantoterapia, insegnando presso il Conservatorio di Mantova Lucio Campiani.
Dopo la laurea, inizia a scrivere per varie riviste, fra cui Bimbi Sani e Belli, Viversani e Belli e Tu Style. Dal 2014 gestisce il suo Blog “Racconti da Faccialibro” dove racconta l’impatto della musica nella vita dei bambini e degli adulti, ma anche racconti e fiabe per adulti.
Segni particolari: testarda, emotiva e… pazza per il fitness!
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.
Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso. »
Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla". »
La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni. »
La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita. »