Ho studiato lingue e letterature straniere, ma scrivo da sempre.
Pubblicato il 17/07/2018Aggiornato il 11/12/2019
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Oggi scrivo per testate nazionali nell’ambito salute, benessere, bellezza. Invento storie, cerco notizie, approfondisco ciò che mi incuriosisce. Sono creativa e affascinata dalle nuove sfide. Perché, come diceva Nadine Gordimer, “Lo scrittore professionista è un dilettante che non ha mai smesso di scrivere”.
Uno studio ipotizza uno sviluppo parallelo e autonomo del raziocinio rispetto al linguaggio. Il bimbo, però, deve imparare a parlare correttamente per migliorare il ragionamento, perché i due elementi sono comunque collegati »
Se la diagnosi di Hiv è certa e la donna segue una terapia antiretrovirale, l’Oms dà il via libera all’allattamento, comunque protettivo nei confronti del bebè »
Giocare nel verde o comunque all’aria aperta ha evidenti benefici sullo sviluppo dei bambini: buonumore, creatività, sviluppo fisico ma anche cerebrale. Ecco perché »
A 4 anni dal via libera, la fecondazione eterologa stenta a decollare per le molte problematiche irrisolte, tra cui spicca la mancanza di donatori di gameti »
I nuovi media sono entrati prepotentemente nelle nostre vite, condizionandole nel bene e nel male. Non sono esclusi i bambini, per i quali è stato coniato il termine nativi digitali. Un manuale insegna l’uso consapevole »
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Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così. »
Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza. »
Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla". »
La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni. »
La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita. »