A cura di “La Redazione”Pubblicato il 03/06/2013Aggiornato il 03/06/2013
Già da bambini si possono avere episodi di apnee notturne. E a esserne colpiti sono soprattutto i maschietti…
Le apnee notturne interessano circa il 5 per cento della popolazione maschile e il 2 per cento di quella femminile. Quello che non tutti sanno è che già da bambini si possono avere episodi di apnee notturne. Che, infatti, riguardano l’8-9 per cento dei piccoli tra i 4 e i 7-8 anni.
Si è visto, poi, che i bambini che soffrono di apnee notturne hanno spesso problemi a scuola (anche se non sempre i genitori pensano che dietro certe difficoltà possa esserci un problema respiratorio notturno…). Nel complesso i casi sommersi, secondo alcuni studi, raggiungerebbero quota 60-70 per cento.
I “rischi” da adulti
Come ha sottolineato di recente il professor Luigi Ferini Strambi, primario del Centro di medicina del sonno dell’ospedale San Raffaele di Milano e responsabile europeo dell’Associazione mondiale di medicina del sonno, si tratta di disturbi che creano un maggior rischio di ipertensione arteriosa e malattie cardio-cerebro-vascolari. Poiché quindi la qualità del sonno si ripercuote sulla salute, se mamma e papà si rendono conto che i loro bambini hanno episodi di apnee notturne, devono rivolgersi al pediatra.
In breve
LE CONSEGUENZE SULLA SALUTE NEGLI ANNI
Le continue frammentazioni del sonno, dovute all’apnea e alla ripresa del respiro, creano un aumento di cortisolo (detto anche “ormone dello stress”) nel corso della notte.
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