Apprendimento dei bambini: fondamentale il confronto con gli altri piccoli

Miriam Cesta
A cura di Miriam Cesta
Pubblicato il 24/12/2018 Aggiornato il 24/12/2018

A parità di strumenti forniti, a fare la differenza nell'apprendimento dei bambini sarebbe l'interazione sociale tra coetanei. Ecco perché

Apprendimento dei bambini: fondamentale il confronto con gli altri piccoli

Quante volte abbiamo sentito dire che i bambini che frequentano l’asilo nido imparano molto più in fretta rispetto a chi, invece, resta a casa? Ora la conferma arriva dalla scienza: uno studio pubblicato sulla rivista medica Pnas (Proceedings of the National Academy of Sciences) conferma che già all’età di nove mesi la compagnia dei coetanei favorisce l’ apprendimento dei bambini.

L’interazione sociale

La ricerca condotta su 31 bambini di nove mesi è stata realizzata da un gruppo di ricercatori del Learning & Brain Sciences dell’University of Washington di Seattle in collaborazione con lo Speech, Language, and Hearing Sciences dell’University of Connecticut di Storrs, e ha messo in evidenza come i bimbi mostrano un apprendimento più efficace quando si trovano insieme ad altri coetanei rispetto a quando agiscono da soli.

In compagnia è meglio

I ricercatori hanno posizionato i bambini – alcuni da soli, altri in compagnia di un coetaneo – davanti a uno schermo touch screen che, se toccato nel modo corretto, faceva partire un video. Gli studiosi hanno quindi potuto rilevare che i bimbi che si trovavano in compagnia riuscivano a utilizzare il dispositivo meglio di quelli che erano da soli, indipendentemente dalla quantità di tempo a disposizione e dalle loro capacità motorie. Inoltre il modello di risposta neuronale mostrato dai piccoli che si trovavano in coppia indicava un’elaborazione cerebrale dei suoni più matura.

Il confronto facilita l’apprendimento

A parità di strumenti forniti ai bimbi, quindi, a fare la differenza nell’imparare cose nuove sarebbe la presenza dell’interazione sociale. “Questo studio indica per la prima volta – spiega Patricia Kuhl, uno degli autori della ricerca – che avere un pari con cui confrontarsi aumenta l’eccitazione, che a sua volta incrementa l’apprendimento dei bambini. Il compagno non solo fornisce informazioni mostrandoci come fare le cose, ma ci dà anche una maggiore motivazione a imparare”.

 

 

 
 
 

Lo sapevi che?

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