Bambini nel passeggino più esposti allo smog

Metella Ronconi
A cura di Metella Ronconi
Pubblicato il 28/09/2018 Aggiornato il 28/09/2018

Quando sono nel passeggino i bambini respirano un quantitativo maggiore di polveri sottili rispetto agli adulti. Danni all’organismo

Bambini nel passeggino più esposti allo smog

Uno studio dell’università del Surrey, pubblicato sulla rivista medica Environment International, mette in guardia i genitori che in città portano a spasso i bambini nel passeggino: con il viso a meno di un metro da terra, nella zona dove si concentrano più polveri sottili, sono esposti a più del doppio dello smog rispetto all’adulto che li spinge e questo può causare gravi danni alla salute.

Più vulnerabili

I ricercatori hanno analizzato oltre 160 studi che avevano quantificato l’esposizione dei bimbi soprattutto alle polveri sottili, verificando in maniera sistematica il tipo di mezzo usato e l’altezza a cui si trovava il viso del “passeggero”. Si è così scoperto che in media i bambini nel passeggino sono posizionati tra 55 e 85 centimetri dal manto stradale e a questa altezza sono esposti al 60% in più di polveri rispetto a un adulto in piedi. Tenendo conto di quanto sono vulnerabili i bambini per il fatto che i loro tessuti, il sistema immunitario e il cervello sono ai primi stadi dello sviluppo, è estremamente pericolosi esporli a livelli di inquinamento così elevate: l’inalazione delle polveri sottili aumenta i rischi per la salute, compresi problemi cardiaci e asma. E può potenzialmente ridurre la crescita dei polmoni.

Soluzioni futuristiche

Dopo aver lanciato l’allarme, i ricercatori hanno provato a proporre dei rimedi per arginare questo fenomeno e ispirare soluzioni per progettare delle città a misura di bambino. Innanzitutto bisognerebbe ridurre le emissioni inquinanti dei veicoli e aumentare la distanza tra carreggiata e  marciapiedi; inoltre si potrebbero studiare soluzioni tecnologiche come la creazione di vere e proprie “bolle d’aria pulita” intorno al bimbo per proteggerlo dallo smog. Per queste soluzioni però ci vorrà ancora del tempo.

Rimedi nell’immediato

Nel frattempo è possibile adottare alcune strategie per ridurre l’esposizione nociva. In primo luogo, quando si portano I bambini nel passeggino è bene scegliere luoghi poco inquinati: giardini, parchi, strade poco trafficate e viali alberati. Scegliendo percorsi nel verde e con meno “passaggio” di auto si può ridurre fino a 2,5 volte l’esposizione allo smog. Se proprio è necessario attraversare una zona con molto traffico, si può prendere il bambino in braccio per evitare che il suo viso sia a pochi centimetri dai tubi di scappamento delle auto. Inoltre, fino a quando il bimbo non diventa troppo pesante, si può utilizzare un marsupio o la fascia() per tenerlo a un’altezza maggiore.

 

 

 
 
 

Lo sapevi che?

Sono 17 milioni nel mondo i bambini che vivono in aree con un inquinamento atmosferico superiore ai livelli consigliati dall’Organizzazione mondiale della Sanità.

 

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana
Bimbo ostile allo svezzamento

Quando un bambino rifiuta con ostinazione le prime pappe e qualsiasi altro alimento diverso dal latte, occorre giocare d'astuzia (armandosi di infinta pazienza).   »

Bimba che di notte si sveglia spesso

I disturbi del sonno possono essere ben controllati con la pratica del co-sleepeeng, che consiste nel far dormire il bambino "accanto ai genitori", ma non nello stesso letto.   »

In che settimana di gravidanza si vede l’embrione con l’ecografia?

In genere l'ecografia permette di vedere il bambino (e il suo cuoricino che batte) a partire dalla sesta settimana di gravidanza.   »

Si ammala spesso: è normale che accada?

Febbre, tosse, raffreddore frequenti sono lo scotto che i bambini pagano alla socializzazione. Non sono preoccupanti: alla fine, nonostante questo, crescono tutti forti e sani. L'unica condizione che deve preoccupare davvero perché espone a pericoli è l'obesità: il resto passa senza conseguenze.   »

Fai la tua domanda agli specialisti