Bambino: da Ipad e smartphone danni allo sviluppo del cervello?
A cura di “La Redazione”Pubblicato il 24/03/2015Aggiornato il 24/03/2015
Sotto i due anni e mezzo sarebbero a rischio i meccanismi di autocontrollo messi in atto dal cervello
Oggi mamma e papà hanno a disposizione tanti strumenti per placare le “piccole ire” dei loro bambini, oltre alla classica Tv, da molti utilizzata come una comoda baby-sitter. Tra questi ci sono anche i dispositivi elettronici come l’iPad o la smartphone, che talvolta vengono in aiuto in momenti difficili da gestire. Di recente, però, alcuni ricercatori della Boston University School of Medicine, a tale proposito hanno messo in dubbio il loro impiego in uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Pediatrics, tanto da affermare che potrebbero perfino compromettere la crescita del cervello dei più piccoli, con particolare riferimento ai meccanismi di auto-controllo.
Non sostituiscono il gioco
Il gruppo inglese ha scoperto che dispositivi elettronici come l’iPad e la smartphone, se usati come “calmanti”, impediscono ai bambini sotto i due anni e mezzo d’età di sviluppare i propri meccanismi di auto-controllo. Da precedenti ricerche era già emerso che i bambini con meno di 30 mesi di vita non possono apprendere dalla televisione e dai video tanto quanto avviene con le interazioni faccia a faccia, ma sono ancora pochi gli studi sulle applicazioni interattive. Ora i ricercatori americani sembrano avere colmato questa lacuna: l’uso di dispositivi elettronici nella prima infanzia potrebbe interferire con lo sviluppo di competenze empatiche, sociali e di problem solving, capacità che si ottengono generalmente tramite il gioco non strutturato e le interazioni con i coetanei.
Il parere degli esperti
Secondo Jenny Radesky, che ha coordinato lo studio, i dispositivi elettronici come l’iPad e lo smartphone possono influenzare negativamente lo sviluppo del cervello dei bambini, in quanto “possono sostituire attività pratiche importanti per lo sviluppo sensomotorio e visuomotorio, importanti per l’apprendimento e l’applicazione della matematica e della scienza”.
In breve
GENERAZIONE DI NATIVI DIGITALI
Li chiamano “bimbi digitali” o nativi digitali perché, anche se non sanno ancora né leggere né scrivere, sono già in grado di utilizzare con disinvoltura manuale dispositivi di ultima generazione e altamente tecnologici, come Ipad, smartphone e tablet. I bambini digitali appartengono alla cosiddetta terza generazione digitale.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.
In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »
Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada. »
In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene. »
Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox. »
Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio. »
Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione. »
Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo. »
Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza. »
L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità. »