Bimbi bilingue già a 20 mesi? È possibile

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 19/09/2017 Aggiornato il 19/09/2017

Già a 20 mesi i bimbi bilingue sono in grado di elaborare due linguaggi diversi. Con tanti vantaggi

Bimbi bilingue già a 20 mesi? È possibile

I bimbi bilingue riescono a elaborare due linguaggi a soli 20 mesi di età, secondo una ricerca internazionale condotta dalla Concordia University, a Montreal (Canada), e dalla Princeton University (Stati Uniti). I piccoli partecipanti hanno sentito frasi semplici in una sola lingua o in un mix di due lingue. In un altro esperimento, hanno ascoltato il cosiddetto interruttore di lingua, ossia un rapido passaggio tra le due lingue nella stessa frase. I ricercatori hanno poi utilizzato misure di monitoraggio dei movimenti oculari, come quelle della dilatazione delle pupille, che indicano che il cervello sta elaborando le informazioni ricevute, riscontrando che le pupille si dilatavano quando i bambini ascoltavano il cambio di linguaggio e hanno concluso che i bimbi bilingue riescono a elaborare due linguaggi a soli 20 mesi di età.

Benefici per tutta la vita

I risultati della ricerca spiegano anche perché i bimbi bilingue svolgono meglio attività che richiedono il passaggio o l’inibizione di un elemento precedentemente appreso, mostrando vantaggi cognitivi per tutta la vita. Gli studiosi canadesi sostengono, infatti, che l’esperienza quotidiana di ascolto nell’infanzia possa dare origine ai vantaggi cognitivi che sono stati documentati sia nei bimbi bilingue sia negli adulti.

Per i bambini è più facile

Per bilinguismo si intende la capacità di esprimersi con due sistemi linguistici diversi, rendendoli intercambiabili. Tra i 3 e 7 anni l’apprendimento della lingua avviene in modo intuitivo, mentre dopo i 7 anni diviene deduttivo e il bambino inizia una riflessione cosciente sulla lingua e sulla sua struttura, aiutato anche dalla scolarizzazione e dall’apprendimento della scrittura.

Serve un tempo minimo

La componente sociale (la lingua parlata in famiglia e negli altri ambienti frequentati dal piccolo) è determinante, non solo per un bisogno d’integrazione ma anche per il “tempo di esposizione” alla lingua stessa: per apprendere e ricordare una seconda lingua è necessario che questo tempo sia superiore al 30% di quello che il bambino trascorre interagendo con gli altri e l’esposizione deve essere costante durante tutta l’infanzia e l’adolescenza. 

 

 
 
 

Da sapere!

I bimbi bilingue imparano che esistono più parole per indicare la stessa cosa, che si può esprimere un concetto con più suoni e con tonalità diverse.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Voglio il terzo figlio, ma mio marito non è d’accordo

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Non si può obbligare un uomo a diventare nuovamente papà, però ci sono argomentazioni che possono favorire la possibilità che cambi idea.  »

Si può rimanere incinta a 48 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Avviare una gravidanza a 48 anni non è impossibile, ma altamente improbabile.   »

Nausea e vomito spariti: è un brutto segno?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se è vero che la nausea è un sintomo che esprime il buon andamento della gravidanza, lo è altrettanto che sentirsi meglio non significa automaticamente che si è in presenza di una minaccia di aborto.   »

Piccola perdita in 13^ settimana di gravidanza: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una leggera perdita "colorata" non deve destare preoccupazione: può verificarsi senza necessariamente rappresentare un segnale d'allarme.   »

Fai la tua domanda agli specialisti