Carie nei bambini: denti già rovinati a due anni

Miriam Cesta A cura di Miriam Cesta Pubblicato il 20/02/2020 Aggiornato il 20/02/2020

Genitori poco attenti alla salute dei denti dei propri figli. Ma bocciati anche i pediatri: solo l'1% consiglia il controllo dallo specialista della bocca. Risultato: la carie nei bambini fa danni fin da subito

Carie nei bambini: denti già rovinati a due anni

Un’indagine sulla salute orale condotta su 3.000 bambini di età compresa tra 0 e 6 anni e oltre 2.500 genitori ha messo in evidenza che il 6% dei bambini ha denti cariati già a 2-3 anni, e il problema delle carie nei bambini colpisce anche tra 0 e 24 mesi (3%). È quanto emerso da uno studio pubblicato sullo European Journal of Paediatric Dentistry dai ricercatori del Dipartimento di odontoiatria materno-infantile dell’Istituto Stomatologico Italiano, che hanno condotto l’indagine in collaborazione con il Laboratorio di epidemiologia degli stili di vita dell’Istituto Mario Negri e con la società di ricerche di mercato Doxa.

Scarsa igiene orale

Dallo studio risulta che, se la carie nei bambini inizia a colpire già in tenera età, la percentuale dei giovanissimi che ne soffre aumenta con l’età, arrivando al 15% tra i bimbi di 5 o 6 anni. La colpa? Della scarsa igiene e attenzione prestata ai denti sia dai genitori sia dai pediatri di famiglia, spiegano i ricercatori: tra i primi, infatti, meno della metà (il 40%) porta i propri figli a fare un controllo dal dentista, mentre tra i pediatri sono pochissimi quelli che consigliano di farlo (l’1%).

Abitudini scorrette

Se in parte la responsabilità è dei mancati controlli precoci dal dentista e di eccessive leggerezze relative all’igiene orale – quasi un genitore su due inizia a pulire i denti del proprio bimbo solo dopo l’anno di vita -, vero è che migliori abitudini potrebbero sicuramente aiutare a circoscrivere la carie nei bambini. Dai dati raccolti risulta, infatti, che circa la metà dei bimbi partecipanti allo studio aveva la consuetudine di prendere il biberon prima di addormentarsi, il 10% con l’aggiunta di sostanze zuccherine; 7 su 10 facevano uso del ciuccio, nel 18% dei casi con l’aggiunta di miele o zucchero. Tra quelli di 2 anni e oltre, il 60% non era mai stato visitato dal dentista e a meno dell’1% il pediatra aveva consigliato di farlo.

Non è un problema estetico

L’indagine ha, poi, messo in evidenza come 8 genitori su 10 non considerino la carie nei bambini per quello che è, cioè una malattia infettiva, e spesso ignorano che la salute della bocca influisce su quella generale(). Il presidente della Società italiana di Parodontologia e Implantologia (Sidp) Mario Aimetti precisa che a molti genitori andrebbe chiarito “che la carie non è un problema estetico ma una malattia distruttiva del dente, e che un dente da latte cariato può comportare infezioni con rischi anche per la salute generale del bambino”. Bastano però semplici accortezze, come iniziare a lavare i denti mattina e sera anche ai bimbi nei primissimi anni di vita e ridurre le bevande zuccherate e gli spuntini fuori pasto, per prevenire l’insorgenza delle carie in tenera età.

 

 

 
 
 

Lo sapevi che?

Le carie sembrano essere più frequenti nei bambini che consumano un maggior numero di spuntini tra i pasti e in quelli i cui genitori sono fumatori o hanno, a loro volta, una scarsa igiene orale.

 

Fonti / Bibliografia

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