Cosa sa fare il bambino – 12-18 mesi

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 13/01/2015 Aggiornato il 01/07/2016

Superato il primo anno di vita, il bambino comincia a parlare e a camminare; interagisce con tante persone, soprattutto se va al nido, e riesce a compiere da solo alcune azioni molto semplici... e ne è entusiasta

Cosa sa fare il bambino – 12-18 mesi

Sa usare il cucchiaio

I movimenti del bambino diventano sempre più precisi e fini: sa afferrare un oggetto, anche piccolo, riesce a portarsi alla bocca un cucchiaio pieno di cibo, senza rovesciarlo, e impara a usare la forchetta. Inizia a utilizzare il bicchiere (meglio se con un manico), tenendolo con una mano sola: questo gesto aiuta il bambino ad affinare il coordinamento “mani-bocca”. Inoltre, sa raccogliere un gioco da terra, sia da seduto sia dalla posizione eretta, ed è capace di andare a riprendere un oggetto che ha lasciato cadere sul pavimento.

Pronuncia le prime parole

Il bambino di questa età è molto interessato al linguaggio: ascolta con attenzione e capisce ciò che gli viene detto. È in grado di distinguere dal solo tono della voce se gli si sta ordinando o proibendo qualcosa. Capisce molte più parole di quante ne sappia già usare. Inizia a pronunciare qualche parolina legata al suo mondo concreto e alle sue necessità, come “mamma”, “acqua”, “pappa”, “papà”. Il piccolo chiacchiera continuamente sia quando è da solo sia quando è con i famigliari, usando un linguaggio di suoni e sillabe ben modulate, che simula quello degli adulti, ma che non ha alcun significato.

Sfoglia un libro

Se il bambino è già abituato a sentirsi narrare le favole e a essere tenuto in braccio mentre i genitori gli mostrano un libro illustrato, intorno all’anno di età è in grado di girare da solo le pagine. Sta, infatti, sviluppando le capacità di movimento “fine”, quelle che gli consentono di fare manipolazioni precise
con le dita, come sfogliare le pagine di un libro, ma anche pigiare i tasti di un telefono giocattolo o tenere in mano una matita. Le figure, inoltre, lo affascinano e lo incuriosiscono: per questo è molto interessato ai libri illustrati.

Si muove “a comando”

A questa età il piccolo inizia a muoversi in base alle richieste che gli vengono fatte dagli adulti: se gli viene detto di fermarsi, si blocca; se gli viene chiesto di posare o passare un oggetto che ha in mano, anche se non è ancora in grado di passarlo, allenta la presa. Quando viene vestito non oppone resistenza, ma collabora con i movimenti del corpo.

Agisce con intenzionalità

È in grado di compiere azioni coordinate tra di loro: sa prendere un oggetto e lanciarlo o prendere un pezzo di pane e portarlo alla bocca.

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