Cosa sa fare nostro figlio – 18-24 mesi

Il piccolo cresce a vista d'occhio e ogni giorno è per lui un'affascinante avventura, tutta da vivere e da scoprire. Affina molte capacità psicomotorie e al tempo stesso va affermando la propria personalità

Gioca a fare il “grande”

In questa fase, il bambino è molto attirato dagli oggetti di uso quotidiano e tende a utilizzarli per giocare, imitando i gesti degli adulti. È affascinato in particolare dai lavori domestici: ama giocare con la scopa, l’aspirapolvere e altri elettrodomestici giocattolo, come se fosse una persona “grande”. Nel gioco tende sempre più a imitare anche altre azioni dei genitori, come parlare al telefono.

Comincia a disegnare i primi scarabocchi

A questa età, il piccolo è capace non solo di tenere perfettamente in mano la matita, ma anche di disegnare i suoi primi scarabocchi su un foglio. Ama guardare i libri illustrati e colorati, e comincia a indicare anche le figure. Inoltre, guardando i disegni del libro, cerca di riconoscere gli animali e di individuare gli oggetti a lui più familiari.

Parla sempre meglio

Il linguaggio del bambino si arricchisce man mano di paroline espresse in maniera più o meno precisa. Le frasi sono, però, ancora riassunte in un’unica parola che per il bimbo ha un’importanza fondamentale (per esempio, “pappa” significa “mamma ho fame”). Continua la tendenza a chiacchierare a lungo con parole per lo più incomprensibili dagli adulti. Tuttavia il piccolo inizia a esprimere attraverso le parole le proprie necessità fisiche (per esempio, fa capire alla mamma quando ha fame o quando ha il pannolino bagnato). Il bambino capisce il significato di moltissime parole e le ripete riproducendone persino l’intonazione.

È più disinvolto nelle sue azioni

Il piccolo è sempre più in grado di usare il cucchiaio: ormai lo porta alla bocca con estrema sicurezza senza farlo rovesciare, anche se a volte può fare un po’ di capricci. Inoltre è capace di maneggiare il cucchiaino (il cui uso richiede maggiore abilità). Anche il momento della svestizione è più facile: il piccolo aiuta con movimenti del corpo chi lo spoglia e collabora a togliersi le scarpine e le calze.

Impara a trattenere la pipÌ

Intorno ai 20 mesi di vita il bambino inizia ad acquisire, via via, il controllo degli sfinteri (la muscolatura che permette di trattenere o rilasciare l’urina e le feci), abbandonando così gradualmente la dipendenza dal pannolino. Prima il piccolo impara a controllare la vescica e, in un secondo momento, a non fare più la pipì nel pannolino e, solamente in un secondo tempo, raggiunge anche la maturazione necessaria per controllare l’intestino e quindi anche lo stimolo a evacuare.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana
Tampone vaginale positivo allo streptococco al termine della gravidanza

Può accadere che in prossimità del parto il tampone vaginale rilevi la presenza dell'infezione. In questo caso, all'inizio del travaglio viene praticata la profilassi antibitica per evitare che il bambino venga contagiato al momento della nascita.   »

Sinechie delle piccole labbra: serve il cortisone?

Le pomate al cortisone non trovano specifica indicazione per le sinechie delle piccole labbra di una bambina. Una crema emolliente, che contrasti la secchezza delle mucose, se non ci sono sintomi né infezioni ricorrenti è più che sufficiente per controllare l'anomalia.   »

Influenza in gravidanza: è pericolosa?

Ci possono essere dei rischi, se l'influenza viene contratta nelle prime settimane di gravidanza, a causa della febbre. Nel secondo e nel terzo trimestre è improbabile che il bambino corra particolari pericoli. In generale, è sempre opportuno che una donna in attesa effettui la vaccinazione antiinfluenzale....  »

Fai la tua domanda agli specialisti