Leggere i libri ai bambini li farà andare meglio a scuola

Miriam Cesta A cura di Miriam Cesta Pubblicato il 06/06/2019 Aggiornato il 12/09/2024

Leggere i libri ai bambini li aiuta ad allargare il proprio vocabolario, influenzando le abilità di lettura e di apprendimento e preparandoli meglio alla scuola

Leggere i libri ai bambini li farà andare meglio a scuola

I bambini i cui genitori leggono loro cinque libri al giorno arrivano alla scuola elementare avendo ascoltato 1,4 milioni di parole in più rispetto ai piccoli a cui non è mai stato letto un libro. Una differenza di familiarità con i vocaboli enorme che potrebbe influenzare le abilità di lettura e di apprendimento negli anni successivi. Ecco perché gli esperti consigliano di leggere i libri ai bambini.

Maggiore facilità nella lettura

Il calcolo è stato effettuato da un gruppo di studiosi della Ohio State University in uno studio pubblicato sul Journal of Developmental and Behavioral Pediatrics. “I bambini che ascoltano più parole saranno meglio preparati a vedere quelle parole scritte quando cominciano la scuola – ha affermato Jessica Logan, primo autore dello studio – ed è probabile che imparino a leggere più rapidamente e con maggiore facilità”.

I genitori leggono poco ai figli

L’idea di condurre questo tipo di studio, spiega Logan, arriva da una sua ricerca precedente da cui è emerso che a circa la metà dei bambini statunitensi non è mai stato letto un libro o è stato letto raramente (una o due volte alla settimana). “Aver riscontrato che così tanti genitori evitano di leggere i libri ai bambini o lo fanno raramente ci ha molto colpito. Abbiamo quindi voluto capire cosa questo potesse significare per i bambini”.

Tra 0 e 5 anni

I ricercatori hanno collaborato con la Columbus Metropolitan Library che ha identificato i 100 libri più diffusi tra quelli destinati a neonati e prima infanzia e quelli per bambini in età prescolare. Hanno quindi contato che mediamente i libri per i più piccoli contenevano 140 parole, quelli per i più grandicelli 228. Hanno quindi calcolato che, arrivati a 5 anni, i bambini cui erano stati letti 5 libri al giorno avevano ascoltato 1.483.300 parole; quelli a cui era stato letto un libro al giorno 296.660; un libro letto 3-5 volte alla settimana consentiva l’ascolto di 169.520 vocaboli; un libro letto 1-2 volte alla settimana 63.570 parole, mentre i bambini a cui non era mai stato letto alcun libro – ovvero a cui era stato letto un libro ogni due mesi – avevano ascoltato 4.662 vocaboli.

Un divario da oltre un milione di parole

I ricercatori hanno quindi parlato di un divario da oltre un milione di parole tra i bambini abituati all’ascolto di multiple storie al giorno e quelli che, invece, sentono leggere i genitori una sola volta ogni due mesi. Un divario che con ogni probabilità è sottostimato perché, come spiega Logan, “i genitori spesso parlano del libro che stanno leggendo con i loro figli o aggiungono elementi se hanno letto la storia molte volte, e questo discorso ‘extra-testuale’ rafforza il vocabolario con ulteriori nuove parole”.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Le parole che i bambini ascoltano e apprendono dalla lettura dei libri sono molto più complesse di quelle che sentono dai dialoghi quotidiani, per quanto complessi possano essere. Un libro per bambini può per esempio riguardare i pinguini in Antartide, e introdurre quindi vocaboli e concetti che difficilmente si presenteranno nella conversazione quotidiana.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Piccolissima con coliche ravvicinate: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati.   »

In spiaggia libera cosa può mangiare una bimba di 11 mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti.   »

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Fai la tua domanda agli specialisti