L’ora giusta per la nanna sono le 20 e 10

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 27/02/2014 Aggiornato il 27/02/2014

Se si mette a letto il bimbo troppo presto potrebbe rigirarsi nel lettino, piangere o essere irrequieto. Per farlo dormire sereno è importante scegliere l’ora giusta per la nanna 

L’ora giusta per la nanna sono le 20 e 10

L’ora della nanna è importante per assicurare un buon sonno al bambino, per questa ragione bisogna fare attenzione all’ora in cui lo si mette a letto. E da un’indagine condotta dall’Università del Colorado e pubblicata sulla rivista scientifica “Mind, Brain and Education”, è emerso che l’ora giusta per la nanna sono le 20 e 10.

Assecondare l’orologio biologico

Dalla ricerca americana è, infatti, risultato è stato che se si mette a letto il bambino troppo presto, prima cioè che il suo orologio biologico sia “pronto” al sonno, il piccolo potrebbe rigirarsi nel lettino, piangere oppure essere irrequieto. Ciò sarebbe dovuto al fatto che il livello di melatonina (ormone che regola i ritmi di sonno e veglia) non ha iniziato ancora a salire, predisponendo l’organismo al sonno.

Il ruolo della melatonina

I ricercatori dell’Università del Colorado hanno osservato 14 bimbi di età compresa tra 30 e 36 mesi per sei notti consecutive e hanno notato che il livello di melatonina inizia a salire intorno alle 19,40: in base al loro esperimento, hanno poi concluso che, per far addormentare il bambino nel giro di mezz’ora, occorre aspettare le 20,10 prima di metterlo a letto.

Non forzarlo a dormire

Monique LeBourgeois, che ha condotto la ricerca, consiglia anche di osservare il proprio bambino, cercando di metterlo a letto quando è davvero stanco e senza forzarlo. Un precedente studio aveva evidenziato anche un nesso fra la durata e la regolarità del sonno e le capacità del cervello infantile di ottenere buoni risultati in una serie di test attitudinali. 

In breve

IMPORTANTI I RITUALI DELLA BUONANOTTE

Impostare e mantenere nel tempo dei riti della buonanotte (come per esempio, fare il bagnetto al piccolo, fargli indossare il pigiamino e leggergli una favola), fa sì che il bambino viva il momento della nanna con serenità. 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Bimbo di tre anni che respinge la nonna che lo ha cresciuto

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti