Quando i bambini iniziano a gattonare?

Francesca Scarabelli A cura di Francesca Scarabelli Pubblicato il 02/08/2023 Aggiornato il 02/08/2023

Molti genitori si chiedono quando i bambini iniziano a gattonare: come sempre quando si parla di bimbi, le tempistiche sono molto personali e alcuni di loro potrebbero non gattonare affatto. Vediamo cosa sapere!

Quando i bambini iniziano a gattonare

Quando si ha un bambino piccolo è normale interrogarsi su quando avverranno le principali tappe del suo sviluppo. Bisogna tenere in considerazione che ogni bimbo è unico e ha i suoi tempi per fare le cose, quindi nella maggior parte dei casi non è necessario preoccuparsi eccessivamente se il piccolo ci sembra in ritardo sulla “tabella di marcia”. Spesso i genitori di chiedono quando i bambini iniziano a gattonare: vediamo cosa sapere sull’argomento!

A che età i bambini cominciano a gattonare?

Non c’è un momento preciso in cui il bimbo “deve” iniziare a gattonare, tanto che molti bambini saltano del tutto questa fase cominciando a muovere direttamente i primi passi. In genere possiamo dire che un bimbo comincia a provare a spostarsi dopo i 6 mesi di età: è possibile che prima di cominciare a gattonare inizi a strisciare sulla pancia, poi che verso gli 8 mesi tenti di sollevarsi su braccia e gambe nella posizione adatta per gattonare e che solo in seguito capisca come coordinarsi per avanzare in questa posizione. Di solito, quindi, i bambini iniziano a gattonare tra i 7 e i 10 mesi, anche se per alcuni le tempistiche potrebbero essere più lunghe.

Quando i bambini iniziano a gattonare

Foto di Hasan Albari da Pexels

I benefici del gattonare

Il gattonamento può apportare tanti benefici ai nostri bimbi, che possono prima di tutto cominciare a spostarsi in maniera autonoma per esplorare l’ambiente che lo circonda e raggiungere gli oggetti che desidera. A livello fisico, il gattonamento favorisce lo sviluppo grosso motorio e la motricità fine, rinforza la muscolatura, migliora l’equilibrio, permette di migliorare la coordinazione oculo-manuale e prepara i nostri piccoli a muovere i primi passettini. Non solo: gattonare incoraggia gli occhi a lavorare insieme, favorendo così la visione binoculare, e allena la visione bifocale che permette di mettere a fuoco oggetti vicini e lontani.

Non solo benefici fisici

Gattonare permette al bimbo di avere una maggiore consapevolezza del proprio corpo nello spazio e una migliore propriocezione. Avere la possibilità di spostarsi e di raggiungere i propri obiettivi, inoltre, migliorerà la capacità di superare ostacoli e darà modo al bimbo di migliorare la propria autostima e la propria autonomia.

Quando i bambini iniziano a gattonare

Foto di Victoria_Regen da Pixabay

Tutti i bambini gattonano oppure no?

Quella del gattonamento viene ritenuta una tappa importante nello sviluppo dei bambini, ma non tutti la attraversano: alcuni bimbi trovano modi alternativi di spostarsi, ad esempio stando seduti e spingendosi con le gambe, altri passeranno direttamente ai primi passi. Nemmeno la durata di questa fase è uguale per tutti, dal momento che alcuni bambini gattonano anche solo per pochi giorni mentre altri si spostano in questo modo per molti mesi.

Cosa fare se il bambino non gattona?

Se il nostro bambino non sembra interessato a gattonare, non forzatelo: in fondo non si tratta di una fase che attraversano obbligatoriamente tutti i bambini. L’importante è che, entro i 9 mesi di vita circa, il bambino manifesti il desiderio di spostarsi quando viene messo a terra, anche in maniera “personale” e non per forza gattonando. Se vediamo che il piccolo assume la posizione per gattonare ma poi sembra indeciso, possiamo incoraggiarlo a gattonare in maniera dolce, senza forzarlo. Possiamo ad esempio metterci di fronte a lui a poca distanza, chiamandolo per nome e allargando le braccia per incoraggiarlo a venire verso di voi. Potete anche mostrargli il suo gioco preferito, chiedendogli di raggiungerlo. Incoraggiate e lodate ogni tentativo di muoversi nella vostra direzione! In nessun caso, però, bisogna insistere se il bambino non ne ha voglia, si mostra a disagio o addirittura comincia a piangere. La strategia migliore sarà la pazienza e la fiducia nelle sue capacità. Sono da evitare anche girelli e altri strumenti simili che forzano il bambino in una determinata posizione e non gli permettono di assumere una postura autonoma.

Quando i bambini iniziano a gattonare

Foto di serrano1004 da Pixabay

Quando i bambini iniziano a camminare?

La fase del gattonamento ha una durata anche molto diversa da bambino a bambino: ce ne sono alcuni che attraversano questa fase alla velocità della luce e altri che gattonano per interi mesi, altri ancora che afferrano qualsiasi appiglio per cercare di alzarsi in piedi senza nemmeno provare a gattonare. Se il nostro bambino gattona possiamo incoraggiarlo ad alzarsi in piedi invitandolo ad afferrare le nostre mani, ma anche in questo caso dovremmo evitare ogni forzatura e permettere al bambino di indugiare in questa fase per tutto il tempo che ha bisogno, rispettando i suoi ritmi e senza volere a tutti i costi affrettare i tempi.
Per alcuni bambini il passaggio dal gattonamento ai primi passi potrebbe essere difficile: dovranno infatti lasciare una modalità di spostamento per loro molto efficace per sperimentarne un’altra in cui si sentiranno probabilmente goffi e lenti. In questo caso la transizione potrebbe durare anche qualche settimana, un periodo in cui i genitori dovranno sostenerlo e incoraggiarlo ma senza obbligarlo a camminare. Di solito, però, la maggior parte dei bambini comincia a muovere i primi passi intorno ai 12 o 13 mesi di età. Non vi preoccupate eccessivamente per un po’ di ritardo in questa fase: alla fine la voglia di imitare i grandi avrà la meglio e in men che non si dica il vostro bambino comincerà a muovere i primi passi e ad esplorare lo spazio che lo circonda. Non dimenticate quindi di predisporre la vostra casa in modo che sia sicura e a prova di bimbo!

In copertina foto di fezailc da Pixabay

 
 
 

In breve

Tra i traguardi di un bimbo c’è anche quello che cominciare a spostarsi da solo, ma quando i bambini iniziano a gattonare? Si tratta di una tappa importante nello sviluppo di un bambino, ma è importante sapere che non tutti la attraversano.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Citomegalovirus e paura del contagio

26/11/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se, durante la gravidanza, si teme che il proprio partner sia stato contagiato dal citomegalovirus, che si trasmette anche attraverso i rapporti sessuali, può essere opportuno verificarlo attraverso un dosaggio degli anticorpi specifici.   »

Regressione nel linguaggio in un bimbo di 18 mesi: c’è da preoccuparsi?

24/11/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Giorgio Rossi

Quando si ha il dubbio che il bambino sia interessato da un disturbo del neurosviluppo è opportuno richiedere il parere di uno specialista.   »

Streptococco: può dare febbre nonostante l’antibiotico?

17/11/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

L'infezione alla gola dovuta a streptococco ha caratteristiche inconfondibili: mal di gola e febbre elevata, assenza di raffreddore e tosse (che invece accompagnano di norma le infezioni respiratorie virali) e, soprattutto, scomparsa della febbre a 24 ore dall’inizio della terapia antibiotica.   »

Vitamina D: una sua carenza può influenzare la fertilità?

17/11/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vitamina D non serve soltanto per fissare il calcio nelle ossa, ma ha effetti sia sul sistema immunitario (potenzia le difese, come la vitamina C) sia sulla fertilità maschile e femminile.   »

Quale latte a 13 mesi se si smette di allattare al seno?

10/11/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Dopo l'anno di vita si può tranquillamente offrire il latte vaccino, meglio in tazza per evitare che il bambino ne assuma troppo.   »

Mutazione MTHFR: bisogna assumere eparina e cardioaspirina quando inizia una gravidanza?

04/11/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

La mutazione MTHFR non influisce in modo negativo sulla gravidanza e non richiede cure particolari a salvaguardia della gestazione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti