Se il sonno è insufficiente il bimbo rischia disturbi emotivi

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 05/06/2015 Aggiornato il 05/06/2015

I bambini che dormono poco, una volta compiuti i cinque anni, presenterebbero un rischio più elevato di avere problemi emotivi e comportamentali

Se il sonno è insufficiente il bimbo rischia disturbi emotivi

Quello della nanna è un momento critico per molte famiglie. Sembra, infatti, che ad alcuni bambini dormire non piaccia proprio. Non è il caso, però, di arrendersi. Al contrario. Infatti, se il piccolo dorme meno di 10 ore a notte, a distanza di qualche anno potrebbe essere soggetto a disturbi emotivi e comportamentali. È quanto ha scoperto uno studio condotto da un gruppo di ricercatori norvegesi, pubblicato sulla rivista JAMA Pediatrics.

Analizzati mamme e bambini

La ricerca ha coinvolto complessivamente 32.662 coppie di mamme e bambini. Le donne sono state seguite fin dalla gravidanza. A tutte è stato chiesto di compilare una serie di questionari alla 17a settimana di gravidanza, quando il bambino aveva compiuto 18 mesi e, infine, al quinto compleanno del figlio. Le domande erano le più disparate: andavano dall’età della mamma alle abitudini assunte in gravidanza, dalla durata della gestazione al grado di istruzione. Dopo la nascita del bebè, sono state aggiunte anche domande riguardanti il suo sonno: le mamme sono state invitate a dichiarare quante ore dormisse in media il loro piccolo nelle diverse fasce d’età. Gli autori, in un secondo momento, hanno anche chiesto alle donne di valutare diversi comportamenti dei figli utilizzando una scala che andava da “non è vero” a “è molto vero”. Lo scopo di questa indagine era raccogliere maggiori informazioni sul sonno dei bambini.

A 18 mesi la maggior parte dei bebè dorme tutta la notte

Dall’analisi dei risultati è emerso che a 18 mesi di vita, quasi il 60% dei bambini dormiva mediamente dalle 13 alle 14 ore per notte, mentre solo il 2% dormiva meno di 10 ore a notte. Circa il 3%, inoltre, si svegliava tre o più volte ogni notte, mentre la maggior parte al massimo un paio di volte alla settimana. I bambini che avevano un sonno disturbato erano quelli più soggetti a problemi emotivi o comportamentali.

I problemi sorgono più tardi

Chi ha riposato male durante l’infanzia “paga il conto” più avanti. Infatti, incrociando tutti i dati raccolti, gli esperti hanno concluso che quei bambini che a 18 mesi dormivano meno di 10 ore a notte o si svegliavano spesso, una volta compiuti i cinque anni, presentavano un rischio maggiore di essere soggetti a problemi emotivi e comportamentali. “Questo studio suggerisce che il sonno insufficiente nella prima infanzia aumenta i rischi per successivi problemi emotivi e comportamentali” ha scritto Michelle M. Garrison del Seattle Children’s Research Institute di Washington in editoriale sullo studio.

 

 

 

In breve

 L’IMPORTANZA DEI RITUALI

Per favorire il sonno del bebè, è importante stabilire un rituale da ripetere sempre uguale ogni sera: per esempio bere il latte, mettere il pigiama, leggere una fiaba e andare nel lettino.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Quinta malattia: sono incinta e forse sono stata contagiata: che fare?

20/06/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Nel caso in cui vi sia il dubbio di essere state contagiate dal parvovirus B19, è opportuno effettuare il test per la ricerca degli anticorpi specifici. Questa analisi dle sangue permette di capire se si è state colpite o no dall'infezione.   »

Concepimento: dopo due mesi non si è ancora verificato, c’è da preoccuparsi?

16/06/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Non fa bene alla fertilità di coppia farsi prendere dall'ansia del risultato immediatamente dopo aver deciso di avere un figlio. Non è, infatti, automatico che la gravidanza inizi quando viene decisa, ma questo non è affatto preoccupante.  »

Distacco amniocoriale che non si riassorbe con il passare delle settimane

14/06/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In presenza di un distacco amniocoriale che non si risolve non serve intensificare i controlli, mentre sono utili il riposo e un'alimentazione che favorisca l'attività dell'intestino, perché la stipsi può favorire la comparsa prematura di contrazioni uterine.   »

Fai la tua domanda agli specialisti