Troppa Tv fa male al cervello dei bambini

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 11/02/2014 Aggiornato il 11/02/2014

Un recente studio dimostra che nei bimbi che in età prescolare passano molte ore davanti alla Tv lo sviluppo cognitivo del cervello è rallentato

Troppa Tv fa male al cervello dei bambini

Un cartone animato non si nega a nessuno. Basta, però, non esagerare. Troppa Tv non è affatto salutare per il cervello dei bambini. L’ennesima conferma arriva da uno studio condotto da un gruppo di ricercatori americani, della Ohio State University, pubblicato sulla rivista Journal of Communication.

Un richiamo irresistibile

La Tv attrae irrimediabilmente i bambini. I più piccoli, in genere, amano trascorrere parte del loro tempo guardando i programmi creati per loro, ma non solo. Le immagini, i colori, i suoni rappresentano stimoli molto forti. Se permettere al proprio figlio di guardare il suo telefilm preferito non è un male, non imporre dei limiti è sbagliatissimo. Secondo lo studio statunitense significa addirittura compromettere lo sviluppo del cervello.

Coinvolti bimbi piccoli

La ricerca ha riguardato 107 bambini in età prescolare e i loro genitori. Tutti sono stati invitati a rispondere a dei questionari riguardanti l’uso della Tv in famiglia e la capacità dei bimbi di capire i desideri e le credenze delle altre persone. Lo scopo era capire se l’esposizione alla televisione in età prescolare potesse influire sullo sviluppo del cervello e, in particolare, delle capacità cognitive.

Conseguenze sullo sviluppo psicologico

Analizzando i risultati, gli autori hanno scoperto che i bimbi che avevano una tv in camera e quelli i cui genitori tenevano accesa la televisione per gran parte della giornata erano più a rischio degli altri. La loro empatia, ossia la capacità di comprendere e capire gli stati d’animo e i desideri provati dagli altri, era minore. Tuttavia, la situazione non era irrecuperabile. Se mamma e papà discutevano e parlavano con i figli di quanto trasmesso dal grande schermo, le capacità cognitive dei piccoli miglioravano in modo significativo.

 

In breve

CONFERME DA ALTRI STUDI

Non è la prima volta che la troppa Tv viene accusata di nuocere allo sviluppo del cervello del bambino. Già in passato altri studi avevano dimostrato che un’esposizione esagerata può interferire con lo sviluppo del linguaggio, del comportamento e delle capacità cognitive. 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

20/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Contatto indiretto con carne cruda: sono a rischio Toxoplasmosi?

16/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

In medicina il rischio zero non esiste, ma per fortuna le mamme non immuni alla toxoplasmosi ogni mese ripetono il test.   »

Fai la tua domanda agli specialisti