Troppo tempo sul passeggino può creare problemi di linguaggio

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 26/04/2019 Aggiornato il 29/04/2019

Stare troppo tempo nel passeggino o nel seggiolino auto sarebbe poco indicato per la postura del bambino e avrebbe un’influenza negativa sullo sviluppo del linguaggio. Ecco perché

Troppo tempo sul passeggino può creare problemi di linguaggio

Passare troppo tempo sul passeggino può provocare nel bambino difficoltà di movimento e di linguaggio. A lanciare l’allarme è la neuropsicologa inglese Sally Goddard Blythe, direttrice dell’Istituto di Neuropsicologia fisiologica di Chester. Secondo l’esperta, il passeggino rivolto in avanti (con mamma e papà dietro) non favorisce le interazioni bimbo-genitore, provocando difficoltà nel linguaggio. Infatti i bambini imparano a parlare ascoltando e imitando gli adulti quando si rivolgono a loro. E con i genitori alle spalle perdono questa opportunità di comunicazione.


Attenzione alla postura

Anche secondo Marcello Lanari, direttore dell’unità operativa complessa di pediatria e neonatologia dell’ospedale di Imola, tenere il piccolo per troppo tempo nel passeggino lo induce a una scarsa autonomia, impedendogli di muoversi e di esplorare il mondo ed è inoltre poco indicato per la postura. Il bambino, infatti, si sentirà costretto in uno spazio troppo limitato per le sue esigenze, rischiando di assumere errate posizioni. Il bimbo, per un corretto sviluppo, ha bisogno, invece, di sperimentare la consistenza degli oggetti, la loro distanza e il loro odore, di giocare in compagnia di fratellini e dei coetanei.

Solo per gli spostamenti

Naturalmente lo scopo della ricerca non è quello di  sconsigliare l’uso del passeggino, particolarmente comodo e sicuro per gli spostamenti, quanto quello di evitarne un utilizzo troppo prolungato nel tempo. Non deve, quindi, diventare il luogo privilegiato dove lasciare il bambino, soprattutto se ha raggiunto un’età in cui può tranquillamente farne a meno. 

 
 
 

In breve

ATTENZIONE ANCHE A TABLET E SMARTPHONE

A limitazioni dello sviluppo simili a quelle dovute al passeggino, secondo la dottoressa Goddard Blythe, si va incontro anche con l’utilizzo eccessivo di tablet e smartphone, con bambini a cui vengono troppo spesso negate interazioni con i genitori e opportunità di gioco all’aperto.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Tosse dopo aver usato un prodotto per la pulizia della casa: ci sono rischi per il feto?

17/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

La tosse che può comparire dopo aver accidentalmente respirato un prodotto tossico è conseguenza di un'irritazione locale che non può nuocere al feto.  »

Antibiotico ai bambini: ci sono rischi se si somministra una dose leggermente superiore alla consigliata?

17/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La dose massima di antibiotico indicata nel "bugiardino" non è tossica e può essere aumentata anche fino a 5 volte senza risultare pericolosa: è il caso, per esempio di amoxicillina e cefalosporine.   »

Benzodiazepine in allattamento: si possono assumere?

16/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Migliori

Una neomamma che soffre di attacchi d'ansia è giusto che affronti un trattamento che le consenta di accudire il suo bambino nel migliore dei modi possibili.   »

Cervice accorciata: cosa fare?

12/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

In caso di cervice accorciata, il ginecologo curante può prendere in considerazione il cerchiaggio. Comunque, il riposo stretto a letto oltre a non servire può esporre a rischi.   »

Fai la tua domanda agli specialisti