10 consigli per recuperare le forze

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 12/01/2015 Aggiornato il 31/01/2015

Il parto è un evento che mette a dura prova, sia dal punto di vista emotivo sia fisico. Ecco che cosa fare per riprendersi al meglio

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Si dice che del proprio bebè ci si innamora e che i dolori del parto si dimenticano: in realtà, bisogna prima recuperare a pieno le forze e ritrovare un equilibrio emotivo per godere davvero delle gioie della maternità. Inutile negarlo: le prime settimane dopo il parto possono essere difficili per la neomamma. Infatti, il parto è un evento molto forte da tutti i punti di vista: fisico, perché tutto l’organismo (muscoli e tessuti compresi) si è attivato per dare alla luce il bambino; emotivo, perché l’ondata di emozioni è impareggiabile a nessun altro evento della vita. Dunque, la donna oltre a doversi occupare del bebè fin da subito (tra poppate, cambi, nanne) deve fare i conti anche con la stanchezza fisica e le emozioni (talvolta altalenanti) tipiche del dopo parto. Ecco, dunque, una serie di consigli utili per stare bene dopo la nascita del piccolo e recuperare le forze per godersi davvero questo momento speciale.

1) farsi aiutare

La neomamma non può fare tutto da sola; allo stesso tempo però gli “altri” possono pensare di essere invadenti a proporsi come spalla per dare una mano. Per questo, bisogna imparare a chiedere. Soprattutto ciò da cui la neomamma deve essere sollevata è la gestione della casa: le pulizie, le bollette da pagare, la spesa: occorre che se ne occupi qualcun altro. La donna, infatti, deve pensare solo a bebè e a se stessa. Qualche settimana prima del parto, dunque, è bene che ci si accordi con chi ci possa aiutare circa le incombenze che si desiderano delegare: è il momento di trovare una persona che possa pulire la casa regolarmente, istruire il compagno riguardo la spesa che sarà necessario fare, spiegare ai nonni dove sono i documenti utili in caso di necessità e così via.

2) mangiare sano

Paradossalmente è la cosa più semplice, ma anche la più difficile da fare dopo aver partorito: chi ha il tempo di cucinare quando bisogna assecondare le voraci poppate del neonato a tutte le ore? La neomamma non può mettersi ai fornelli per almeno qualche settimana. Eppure l’alimentazione è alla base della salute, a maggior ragione dopo un evento così forte come il parto. La “dieta” della mamma deve essere varia, completa, non devono mancare le proteine, le vitamine, le fibre, i sali minerali, i carboidrati: insomma, ogni pasto deve essere completo e sano. Guai a saltare il pasto o trascurare questo aspetto. Se la neomamma mangia bene e in modo equilibrato, la ripresa sarà più veloce e anche l’allattamento ne giova. Organizzarsi è la parola d’ordine: qualche tempo prima del parto bisogna fare un po’ di scorta di cibo da tenere in casa per i primi giorni. L’ideale è cucinare e surgelare pietanze come passati di verdure e primi piatti, secondi di carne e pesce e contorni: così, la neomamma non dovrà fare altro che scongelare i piatti e metterli in tavola. Anche in questo caso, occorre chiedere senza esitazione: un’amica, la suocera o la vicina di casa, saranno sicuramente disponibili a preparare per la futura mamma qualche manicaretto.

3) riposare molto

Quando dorme il neonato, anche la neomamma deve riposare. È la regola base per dormire e recuperare le forze dopo il parto. Purtroppo le prime notti con il neonato non sono idilliache e spesso si passano “in bianco”: deve passare un po’ di tempo prima che il bebè dorma 6-8 ore di fila. Prima di questa tappa, il sonno del neonato è frammentato, interrotto da pianti e poppate. Se la mamma prende l’abitudine di riposare con il neonato, si sente meno stanca e più energica. L’ideale è, in ogni caso, dormire almeno 6 ore, ritagliandosele anche durante la giornata se le notti sono difficili. Il pomeriggio, per esempio, la neomamma dovrebbe dormire almeno un paio d’ore. Il riposo consente una ripresa migliore, dona serenità e predispone all’allattamento.

4) rivolgersi al medico

Dopo il parto è importante non trascurasi: chiedere subito un appuntamento dal proprio medico di base, per mostrargli gli esami svolti prima e dopo il parto, farsi visitare e stabilire magari una cura di integratori da assumere dopo la nascita del bambino e l’inizio dell’allattamento. Questo servizio è offerto anche dai consultori e, naturalmente, anche dal ginecologo che ha seguito la gestazione.

5) organizzare le visite a casa

Tutti vogliono conoscere il bambino appena è nato e la paura di “deludere” parenti e amici sottraendoli a questa possibilità frena spesso i neogenitori dal dire qualche “non oggi, per favore”. Non si tratta di essere maleducati, ma di pensare al proprio benessere. Non si può riposare se la casa è invasa di persone, né dedicarsi serenamente alle prime poppate se ronza intorno al bebè troppa gente. Il consiglio è di approfittare dei giorni in ospedale per ricevere visite: da una parte si è stanche, è vero, ma dall’altra è comodo perché c’è l’orario di visita e in ospedale non si deve pensare a mettere in ordine la casa e intrattenere gli ospiti. Una volta tornate a casa, è importante gestire le visite senza togliere troppo tempo alla mamma per riposare. Questa situazione dura comunque all’incirca il primo mese: poi, tutto sarà più semplice e anche i “bagni di folla” saranno più graditi.

6) dedicarsi attenzioni

Trovare il tempo per una doccia calda, telefonare a un’amica, leggere una rivista, un libro, rilassarsi ascoltando musica: sono piccoli gesti che non devono mancare durante la giornata, anche se il bimbo piange e le poppate incombono. La neomamma deve ritagliarsi almeno 15 minuti ogni giorno da dedicare a se stessa. Si tratta di un esercizio che all’inizio può sembrare sciocco o “forzato”, in realtà serve per non “soccombere” al neonato, per mantenere un proprio equilibrio e ristabilire un contatto anche con se stesse.

7) parlare delle proprie sensazioni

Non ci si sente così innamorate del piccolo come dicono? Le poppate sono pesanti invece che momenti piacevoli? Ogni volta che il bimbo piange ci si sente in ansia? Le lacrime scorrono senza un motivo? È importante parlarne, senza timori: è quello che quasi tutte le neomamme sentono e pensano i primi giorni dopo il parto, ma spesso non si ha il coraggio di dirlo. Se ne può parlare a chiunque, è giusto sfogarsi, ma attenzione: se queste sensazioni perdurano per alcune settimane (invece di attenuarsi e sparire non appena si prende il ritmo con proprio bambino), è meglio rivolgersi al medico. Potrebbe trattarsi di depressione post parto, un disturbo che va curato e affrontato senza timori.

8) bere molto

Una volta avviato l’allattamento la neomamma deve bere almeno 2 litri di acqua al giorno: ciò consente la produzione di latte, reidrata l’organismo e fa bene alla ripresa. In sostituzione della semplice acqua, si possono bere tisane e bibite naturali (come spremute fatte in casa). Vanno, invece, evitate le bibite gassate e il vino, perché possono disturbare le poppate.

9) non strafare

Trascorse le prime settimane, in genere la neomamma si sente meglio rispetto ai primi giorni dopo il parto: le forze sono maggiori, con il bebè si sta piano piano instaurando un equilibrio, lei stessa si sente più sicura. Ma è proprio ora che non bisogna cedere alla tentazione di strafare: anche se ci si sente più energiche, bisogna continuare a riposare spesso, farsi aiutare e prendersi del tempo. Il rischio è che esagerando si vada incontro a una ricaduta e quindi sentirsi ancora spossate e stanche.

10) incontrare altre neomamme

Confrontarsi con altre donne che stanno vivendo la propria situazione e scambiarsi consigli è importante: influisce sull’umore, aiuta a stemperare le ansie e a ridimensionare i piccoli grandi problemi che si vivono quando si è alle prese con un neonato. Per farsi una “rete” di amiche mamme i canali sono diversi: ci si può rivolgere al consultorio, al corso pre-parto, iscriversi a un’associazione oppure anche frequentare i forum on line dedicati alle neomamme e al dopo parto.

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