Adolescenti: troppo alcol restringe il cervello

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 24/01/2017 Aggiornato il 24/01/2017

L'assunzione di troppo alcol durante l'adolescenza provoca danni al cervello tali da comportarne alterazioni nello sviluppo

Adolescenti: troppo alcol restringe il cervello

Che il consumo di alcol non faccia bene all’organismo è cosa ormai nota. Ma che l’assunzione di troppo alcol durante l’adolescenza provochi danni importanti al cervello dei ragazzi tali da comportarne alterazioni nello sviluppo, è la conclusione cui sono giunti un gruppo di ricercatori finlandesi della University of Eastern Finland e del Kuopio University Hospital.

Emozioni e dolore

I risultati dello studio, pubblicato sulla rivista Addiction, hanno messo in evidenza che troppo alcol assunto durante l’adolescenza influisce negativamente sullo sviluppo di due aree del cervello – che in età adolescenziale sono in piena fase di maturazione – legate, tra le altre cose, alle emozioni e al controllo degli impulsi e all’elaborazione dei cosiddetti “allarmi”,  tra cui la percezione del dolore.

Volume cerebrale ridotto

Nel corso della ricerca gli studiosi hanno monitorato le abitudini al bere e altri parametri, tra cui il successo scolastico e la presenza di eventuali disturbi mentali, di 62 persone nell’arco di 10 anni. Tutti i partecipanti, all’inizio dello studio, avevano un’età compresa tra i 13 e i 18 anni. Dai dati raccolti è emerso che, sebbene non vi fossero particolari differenze relativamente allo sviluppo di problematiche di salute mentale tra chi da adolescente aveva bevuto molto e chi no, le risonanze magnetiche cerebrali cui sono stati sottoposti i partecipanti hanno messo in evidenza che, in coloro che avevano fatto uso di troppo alcol da adolescenti, era diminuito il volume della materia grigia in due aree cerebrali: la corteccia cingolata anteriore bilaterale e l’insula destra.

Danni reversibili

Come spiega Noora Heikkinen, prima autrice dello studio, “l’esatto meccanismo alla base di questi cambiamenti strutturali non è noto”. Dai ricercatori arriva però anche una buona notizia: “È stato suggerito – conclude Heikkinen – che alcune delle variazioni volumetriche a carico delle aree cerebrali colpite possono essere reversibili se il consumo di alcol viene ridotto in modo significativo”.

 

 

 
 
 

In breve

IN LEGGERO CALO

Secondo l’ultimo rapporto del progetto Espad (European School Survey Project on Alcohol and other Drugs), in Italia ad aver bevuto alcolici almeno una volta nella vita è l’84% degli studenti, percentuale in diminuzione sia rispetto al picco del 2007 (90%), sia rispetto al 1995 (88%)

 

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