Adolescenti: tanti amici, ma più soli

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 10/02/2017 Aggiornato il 10/02/2017

Rispetto a qualche anno fa, gli adolescenti di oggi si circondano di un numero maggiore di amici, ma più che lo spirito di gruppo si alimenta la competizione. Il pericoloso rifugio nel virtuale

Adolescenti: tanti amici, ma più soli

Gruppo di conoscenze più ampio, ma legami di amicizia più deboli e competizione in aumento. Gli adolescenti di oggi hanno un gruppo di amici più numeroso rispetto a pochi anni fa, ma all’interno del gruppo la sensazione che ciascun membro prova non è più quella di un “porto sicuro”: il gruppo di conoscenze si è allargato, portando con sé indebolimento dei legami di amicizia, livellamento degli affetti e aumento della competizione.

2.000 ragazzini delle medie

È quanto emerge da un’indagine realizzata dalla Società italiana di medicina dell’adolescenza (Sima) e dall’Associazione no-profit Laboratorio Adolescenza su campione nazionale di quasi 2.000 studenti di terza media.

Più amici ma…

I dati raccolti dai ricercatori, confrontati con  quelli di un’indagine simile condotta nel 2012, hanno messo in evidenza la tendenza degli adolescenti di oggi a frequentare gruppi numerosi di coetanei anziché gruppi ristretti. Dallo studio emerge anche che è in crescita la percentuale dei ragazzi che dichiarano di fare cose che non vorrebbero per adeguarsi alle decisioni del gruppo.

…  legami più conflittuali

Rispetto ai dati del 2012, emergono le difficoltà dei nostri ragazzi a relazionarsi con i coetanei e risultano in aumento dinamiche quali sentirsi spesso a disagio, fare costantemente confronti con gli altri, essere spesso condizionati dal gruppo, sentirsi traditi dagli amici. Come spiega Carlo Buzzi, ordinario di sociologia all’Università di Trento e referente per l’area sociologica di Laboratorio Adolescenza, “il gruppo dei pari sta perdendo la sua preziosa connotazione di “porto sicuro” per diventare un luogo competitivo, nel quale ci si deve confrontare e difendere”.

Rischio cyberbullismo

Uno scenario così definito, spiegano i ricercatori, è strettamente connesso a un uso massiccio da parte degli adolescenti dei social network, che tendono ad appiattire le relazioni e i legami. E proprio il collegamento tra i comportamenti riguardanti la socialità reale e quella virtuale è un elemento su cui c’è molto – e molto ci sarà in futuro – da riflettere, spiega Piernicola Garofalo, presidente della Società italiana di medicina dell’adolescenza, dal momento che “i ragazzi e le ragazze che mostrano di avere maggiori difficoltà a inserirsi all’interno del gruppo non solo usano i social network in modo più massiccio degli altri alla ricerca di una socialità “altra”, ma sono anche quelli più esposti a rischi come il cyberbullismo (30% contro 17%)”.

 

 

 
 
 

lo sapevi che?

Gli adolescenti con genitori stranieri rispetto ai coetanei con mamma e papà italiani sono maggiormente vittime di episodi di cyberbullismo (28% contro 19%).

 

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Piccolissima che non “aggancia lo sguardo”

23/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Ipotizzare il disturbo dello spettro autistico in una bimba di sei settimane di vita non si può. La diagnosi precoce è fondamentale, ma non per questo il problema è individuabile prima dei 12-24 mesi di vita.   »

Pancione che si indurisce molto alla 27 settimana di gravidanza: che fare?

23/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

All'inizio del terzo trimestre, in caso di contrazioni (anche non dolorose) molto frequenti può essere opportuno indagare sulle possibili cause effettuando un'urinocoltura e un tampone vaginale.   »

C’è un test prenatale per verificare la paternità?

23/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Cristiana De Petris

Esiste un test prenatale che si effettua sul sangue della madre che permette di identificare il padre del bambino. Per l'esame, serve comunque anche un campione di sangue di uno dei due presunti padri.   »

Calendario mestruale: come si usa per rimanere incinta?

20/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Non ha molto senso scaricare app che orientino il momento giusto per concepire, è meglio che la ricerca avvenga all'insegna della spontaneità. A tutto vantaggio del risultato e dell'armonia della coppia.   »

Fai la tua domanda agli specialisti