Adolescenti: troppo alcol e gioco d’azzardo

Metella Ronconi A cura di Metella Ronconi Pubblicato il 21/11/2019 Aggiornato il 21/11/2019

Sedentari, con cattive abitudini alimentari, a rischio alcol e gioco d’azzardo: il ritratto degli adolescenti italiani non è lusinghiero

Adolescenti: troppo alcol e gioco d’azzardo

La rilevazione 2018 del Sistema di Sorveglianza HBSC Italia (Health Behaviour in School-aged Children – Comportamenti collegati alla salute dei ragazzi in età scolare) coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità, ha messo in luce alcuni aspetti negativi relativi al comportamento degli adolescenti italiani , troppo dediti all’alcol e al gioco d’azzardo.

Comportamenti alimentari

Dal 20 al 30% tra 11 e 15 anni non fa la prima colazione nei giorni di scuola, solo un terzo dei ragazzi consuma frutta e verdura almeno una volta al giorno (con valori migliori tra le ragazze). Rispetto al 2014 aumenta il consumo di verdura ma diminuisce quello di frutta in tutte le fasce d’età e per entrambi i generi. Pane, pasta e riso sono gli alimenti più consumati in assoluto (1 ragazzo su 2). Le bibite zuccherate/gassate sono consumate maggiormente dagli undicenni e dai maschi (almeno una volta al giorno: il 14,3% degli undicenni; il 13,7% dei tredicenni; il 12,6% dei quindicenni). Il trend è però in discesa, già dal 2014, per tutte le fasce d’età e senza differenza di genere.

Attività fisica

Meno del 10% svolge almeno un’ora quotidiana di attività motoria, come raccomandato dall’Oms. La frequenza raccomandata di attività motoria moderata-intensa quotidiana è rispettata dal solo 9,5% dei ragazzi 11-15 anni, diminuisce con l’età (11 anni: 11,9%; 13 anni: 6,5%; 15 anni: 6,8%) ed è maggiore nei maschi; tale comportamento risulta in diminuzione rispetto al 2014. Sulla base di quanto auto-dichiarato da 58.976 ragazzi, i dati 2018 evidenziano che il 16,6% dei ragazzi 11-15 anni è in sovrappeso e il 3,2% obeso; l’eccesso ponderale diminuisce lievemente con l’età, è maggiore nei maschi e nelle regioni del Sud. Rispetto alla precedente rilevazione effettuata nel 2014, tali valori sono tendenzialmente stabili. Le Linee guida internazionali raccomandano di non superare due ore al giorno in attività dedicate a guardare uno schermo (videogiochi/computer/internet). Dai dati risulta che circa un quarto dei ragazzi supera questo limite, con un andamento simile per entrambi i generi e valori in aumento dopo gli 11 anni.

Alcol, fumo e gioco d’azzardo

Le 15enni italiane fumano di più rispetto ai coetanei maschi: il 32% delle ragazze rispetto al 25% dei ragazzi. Il 16% dei 15enni italiani (e il 12% delle 15enni) ha fatto uso di cannabis nel corso degli ultimi 30 giorni. Aumentano i fenomeni estremi legati al consumo di alcolici. Nel 2018, il 43% dei 15enni (38% nel 2014) e il 37% delle 15enni (30% nel 2014) ha praticato il binge drinking (assunzione di 5 o più bicchieri di bevande alcoliche in un’unica volta) negli ultimi 12 mesi. Più di 4 studenti su 10 hanno avuto qualche esperienza di gioco d’azzardo nella vita, con i ragazzi 15enni che risultano esserne coinvolti maggiormente (62%) rispetto alle coetanee (23%). La quota di studenti a rischio di sviluppare una condotta problematica o che possono già essere definiti problematici (presentano almeno due sintomi del disturbo da gioco d’azzardo come per esempio aver rubato soldi per scommettere) è pari al 16%, con un +10% rispetto al 2014.

 

Da sapere!

Non mancano però le buone notizie: l’Italia, infatti, è tra i Paesi meno interessati dal fenomeno bullismo. Rispetto al 2014 è complessivamente in riduzione e la percentuale di coloro che dichiarano di aver subìto azioni di cyberbullismo negli ultimi due mesi diminuisce con l’età.

 

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