Spinelli da adolescenti triplicano rischio suicidio da adulti

Metella Ronconi A cura di Metella Ronconi Pubblicato il 18/10/2019 Aggiornato il 18/10/2019

Gli esperti mettono in guardia dai pericoli di un abuso di spinelli da parte degli adolescenti

Spinelli da adolescenti triplicano rischio suicidio da adulti

Un uso assiduo della cannabis può mettere a rischio la salute futura dei giovani. Fare uso di cannabis e spinelli da adolescenti, al di sotto dei 18 anni, secondo alcuni psichiatri aumenta il pericolo di psicosi e depressione e favorisce la comparsa di pensieri suicidari.

Aumento della depressione

A dimostrarlo è una recente revisione degli studi sul tema pubblicata su JAMA Psichiatry per la quale sono stati analizzati i dati di quasi 24.000 giovani: l’analisi ha dimostrato che fra gli utilizzatori di cannabis il rischio di depressione cresce del 37%, la probabilità di pensieri suicidari del 50% e soprattutto aumenta di tre volte e mezzo il pericolo di tentare un gesto estremo. Maurizio Pompili, direttore del Servizio per la Prevenzione del Suicidio dell’Azienda Ospedaliera Universitaria S.Andrea di Roma, ha sottolineato come la cannabis sia una sostanza d’abuso molto diffusa fra i giovanissimi.

Droghe “leggere”, conseguenze pesanti

Nel nostro Paese si registrano ogni anno 4.000 suicidi, di questi il 9% è compiuto da giovani fra i 15 e i 29 anni; è tuttora la terza causa di morte, pari al 13% di tutti i decessi in quella fascia d’età. Fascia d’età nella quale è appunto molto frequente l’utilizzo di cannabis: si stima infatti che almeno un ragazzo su 5 abbia provato a fumare marijuana, con una tendenza inarrestabile all’incremento dei consumi. Sempre secondo Pompili l’uso di cannabis, sia cronico sia acuto, può provocare molti disturbi psichiatrici e favorire la comparsa di sintomi psicotici e schizofrenia, determinando dunque danni permanenti alle cellule neuronali. Inoltre, gli spinelli da adolescenti danneggiano anche le capacità cognitive e, di conseguenza, la risposta alle situazioni di stress estremo portando a una maggiore propensione al suicidio.

Nel mondo un suicidio ogni 40 secondi

La prevenzione del suicidio, oltre che dalla maggiore attenzione verso i segnali che arrivano da chi è in difficoltà, passa quindi anche dalla riduzione del consumo di spinelli da adolescenti. Il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha reso noto che, nonostante alcuni progressi, nel mondo c’è ancora una morte per suicidio ogni 40 secondi. Evento che può essere evitato ma a oggi il numero di Paesi con strategie di prevenzione è di appena 38, ancora troppo basso. Nonostante i progressi nei programmi di prevenzione, le frequenti azioni suicida richiedono uno sforzo di tutti i Paesi nella promozione di strategie di prevenzione all’interno dei programmi nazionali di educazione sanitaria.

 

 

Lo sapevi che?

Secondo i dati dell’Oms il 79% dei suicidi si registra nei Paesi a basso e medio reddito, ma è in quelli a reddito più alto che si rileva il tasso di suicidio più elevato: 11,5 ogni 100mila abitanti.

 

 

 

 

 

Fonti / Bibliografia

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