Alcol: quanto si beve in Italia?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 14/06/2016 Aggiornato il 14/06/2016

Mentre il consumo pro capite di alcolici è in generale diminuzione, i forti bevitori corrono rischi seri perché non ricevono cure adeguate

Alcol: quanto si beve in Italia?

Secondo il Rapporto Istisan 2016, 720mila italiani sono “forti consumatori” di alcol e solo il 10% riceve un trattamento adeguato erogato dal Servizio sanitario nazionale, con gravi ricadute e complicazioni che possono provocare l’insorgenza di malattie molto più gravi. Sarebbero invece 8 milioni in Italia le persone a rischio con età superiore agli 11 anni.

Rischi per gli heavy drinkers

In base ai dati raccolti nel 2014, l’Italia ha ridotto di molto il consumo pro capite, con soli 6,10 litri di alcol a persona. Tuttavia, la diminuzione non toccherebbe gli heavy drinkers, i bevitori pesanti, che superano i limiti stabiliti dall’Oms: 40 g di alcol per le donne e 60 g per gli uomini, su base giornaliera. L’identikit del forte bevitore è di sesso maschile, residente soprattutto nel Nord-ovest e nell’estremo Sud Italia. A primeggiare, su un podio non proprio positivo, vi sono gli uomini molisani, che condividono i gradini più alti con Basilicata, Valle d’Aosta, Abruzzo e Sardegna, mentre le “medaglie” femminili vanno alle donne piemontesi e toscane.

Molti ancora senza assistenza

Come afferma Emanuele Scafato, direttore dell’Osservatorio “bisogna andare a recuperare quel 90 per cento di alcolisti che non sono in carico ai servizi per il recupero dell’alcoldipendenza, anche se il ricorso ai servizi di alcologia e di assistenza territoriali è aumentato”. Soprattutto tenendo a mente che “i danni derivanti dall’abuso di alcolici producono effetti non solo sul bevitore (e sulla sua salute), ma anche sulle famiglie e sul contesto sociale allargato, a causa di comportamenti violenti, abusi, abbandoni, perdite di opportunità sociali, incapacità di costruire legami affettivi e relazioni stabili, invalidità, incidenti sul lavoro e stradali”.

Identikit dei bevitori

L’indagine dell’Osservatorio ha rilevato che sono circa 8 milioni gli italiani a rischio, in base alle dichiarazioni di intossicazione episodica ricorrente (binge drinking). I dati mettono in rilievo che 1,5 milioni di questi 8 hanno un’età compresa tra gli 11 e i 25 anni, mentre 2,7 milioni hanno più di 65 anni. Questo pone una seria riflessione su come affrontare il problema dell’alcol, promuovendo campagne nelle scuole e sensibilizzando attraverso programmi televisivi soprattutto gli anziani, che rappresentano un costo maggiore per il Servizio sanitario nazionale. L’eccessiva assunzione di alcol, infatti, provoca danni molto seri per la salute, come intossicazioni, vuoti di memoria, cefalee, nausee e, in ultimo stadio, coma etilico. Senza trascurare i numerosi incidenti stradali dovuti a stati di alterazione alcolica che ogni anno seminano morte sulle strade.

 

 

 
 
 

lo sapevi che?

34 milioni di persone nel 2014 hanno consumato al minimo una bevanda alcolica, il 76,6% di sesso maschile e il 50,4% di sesso femminile. Di questi il 22% beve quotidianamente vino e birra (ogni giorno), il cui consumo è in crescita, mentre il consumo di vino è diminuito.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Vaccino anti-Coronavirus: è davvero una fake-news che causi infertilità?

13/01/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Luca Cegolon, MD, MSc, DTM&H, PhD

Nel Web circolano bufale a volte così ben confenzionate da diventare credibili anche per persone competenti. Documentarsi sempre in modo meticoloso, prima di dare credito a ipotesi che mettono in discussione le scelte delle autorità sanitarie è quanto di meglio si possa fare per non cadere nelle tante...  »

Bimba di (quasi) tre anni che ripete frasi e parole

11/01/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

L'ecolalia potrebbe costituire un segnale d'allarme qualora si associasse ad altri comportamenti anomali. Altrimenti è solo una delle modalità per apprendere e consolidare il linguaggio.   »

Sentimenti contrapposti verso il nuovo papà

03/01/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Luisa Vaselli

Quando entra una nuova figura maschile nella vita di un bambino piccolo, può accadere che si instauri una relazione in cui non tutto fila sempre liscio. Ma del resto può succedere anche con il papà biologico.   »

Fai la tua domanda agli specialisti