Anemia: l’alimentazione delle ragazze è povera di ferro

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 05/06/2013 Aggiornato il 05/06/2013

L’alimentazione delle ragazze italiane è povera di ferro e ciò le mette a rischio di anemia, soprattutto in estate quando con il caldo la stanchezza si fa sentire di più

Anemia: l’alimentazione delle ragazze è povera di ferro

L’alimentazione delle ragazze italiane è povera di ferro e le mette a rischio anemia. È questa la conclusione cui sono giunti gli esperti dell’Osservatorio nutrizionale Grana Padano che hanno indagato sulle abitudini alimentari degli adolescenti. E quando arriva il caldo anche la stanchezza si fa sentire di più.

La causa è la carenza di ferro

Gli esperti nutrizionisti si sono concentrati prevalentemente su un minerale: il ferro. L’indagine ha valutato l’apporto medio giornaliero e ha rilevato la frequenza del consumo degli alimenti che maggiormente lo contengono (carne, pesce, legumi, verdura a foglia verde). Dall’elaborazione dei dati è emerso che il campione analizzato assume mediamente circa 12 mg di ferro al giorno, ma vi è una significativa differenza tra femmine e maschi (10,54 mg contro 13,11 mg). Questa differenza è ancora maggiore tra gli adolescenti (14-18 anni): le ragazze con l’alimentazione assumono mediamente circa 11 mg, contro i 14,30 mg dei coetanei, mettendosi così a rischio di anemia.

Il fabbisogno aumenta in età fertile

In effetti, la quantità di ferro raccomandata in età fertile si discosta molto da quella realmente introdotta dalle ragazze con la dieta: i livelli di assunzione raccomandati per la nostra popolazione sono 12 mg al giorno per i maschi e 18 mg per le donne in età fertile. Analizzando le abitudini alimentari è emerso, invece, che le ragazze mangiano significativamente meno carne rispetto ai coetanei maschi. I legumi sono poco apprezzati dai giovani e vengono consumati da meno del 50% del campione. Per quanto riguarda la verdura, i giovani prediligono l’insalata in foglia rispetto alla verdura a foglia verde e scura (come, per esempio, gli spinaci), più ricca di ferro.

Una forma particolare di anemia

“La carenza di ferro nell’alimentazione delle ragazze è responsabile dell’anemia sideropenica – spiega la dottoressa Michela Barichella, presidente di Brain and Malnutrition e membro del Comitato scientifico dell’Osservatorio nutrizionale Grana Padano -, una patologia molto diffusa in Europa, presente in circa il 20-30% delle donne in età fertile e nelle adolescenti. L’anemia da carenza di ferro si presenta con astenia, pallore e alcuni altri segni, quali la difficoltà di concentrazione, l’affaticabilità nel lavoro e nello studio e disturbi del tono dell’umore”.

In breve

CARNE O PESCE E VERDURA TUTTI I GIORNI

Per prevenire i disturbi tipici dell’anemia basta garantire il giusto apporto di ferro attraverso un’alimentazione corretta. Vale a dire consumare una volta al giorno, a pranzo o a cena, una porzione di carne o pesce, due porzioni di verdura condita con il succo limone (che facilita l’assorbimento del ferro di origine vegetale), consumare una porzione di legumi almeno tre volte la settimana e prediligere il pane e la pasta integrali.

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