Anoressia: a rischio chi segue la moda delle gambe magrissime

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 02/10/2013 Aggiornato il 02/10/2013

Arriva dagli Usa la nuova moda delle gambe magrissime. Ma i medici lanciano l’allarme: l’ossessione per il dimagrimento potrebbe sfociare in anoressia

Anoressia: a rischio chi segue la moda delle gambe magrissime

In inglese si chiama “thigh gap”. È la pericolosa moda, proveniente dall’America e sempre più diffusa anche da noi, di avere gambe così magre da creare un grande spazio tra le cosce quando si sta dritte a piedi uniti. E i medici lanciano l’allarme: potrebbe favorire l’anoressia.

Spopola tra le adolescenti

Le adolescenti sono letteralmente conquistate dal nuovo look: visitano siti internet, forum e social network alla ricerca di strategie e metodi per arrivare ad avere l’ambito “spazio tra le cosce”, considerato il nuovo ideale di bellezza femminile.

L’allarme dei medici

I medici, però, lanciano l’allarme: sottolineano innanzitutto che la morfologia corporea cambia da donna a donna e anche nella stessa persona, con il passare del tempo, perciò prendere in considerazione questo parametro in assoluto è sbagliato. Ma soprattutto, digiuni prolungati e attività fisica eccessiva mettono a rischio la salute delle ragazze e spianano la strada all’anoressia, uno dei disturbi alimentari più diffusi nelle adolescenti. Ogni anno, infatti, si contano in Italia 3.500 nuovi casi di anoressia. Da noi questa malattia riguarda oltre 300 mila donne in età fertile. Numeri che non tengono conto dei moltissimi casi non diagnosticati, perché non arrivano all’attenzione dei medici.

Attenzione a questi campanelli d’allarme

Quattro elementi consentono di fare una diagnosi di anoressia: il rifiuto di mantenere il peso al di sopra di un determinato valore, un’intensa paura di acquisire peso, un’alterazione psicologica della propria immagine corporea e l’assenza del ciclo mestruale (amenorrea). È fondamentale riconoscere presto i sintomi e intervenire con tempestività. A rischio, infatti, c’è la salute della ragazza (con danni al sistema gastroenterico, ripercussioni sulla crescita e lo sviluppo delle ossa), ma non solo. Si possono avere importanti risvolti anche sul piano sessuale e della fertilità, con perdita del ciclo mestruale, alterazioni del desiderio, disinteresse o rifiuto per la vita di coppia. 

In breve

SERVONO INTERVENTI MIRATI

Per i casi meno seri può essere indicato un trattamento in ambulatorio, affiancato dalla psicoterapia individuale. Al livello successivo, ci sono i percorsi di tipo riabilitativo nelle strutture diurne. Il grado più complesso di cura prevede il ricovero in strutture specializzate e il ricorso a psicofarmaci.

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