Anoressia e bulimia: un vero e proprio boom

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 27/01/2014 Aggiornato il 27/01/2014

Dati recenti rivelano che, in Italia, circa due milioni di adolescenti soffrono di disturbi alimentari, prevalentemente anoressia e bulimia

Anoressia e bulimia: un vero e proprio boom

Chi pensa che siano problemi sopravvalutati sbaglia. I disturbi alimentari rappresentano una vera e propria emergenza sanitaria e sociale nel nostro Paese: ben due milioni di giovani, infatti, ne sono affetti. È quanto emerso durante il Corso Nazionale della Società Italiana di Medicina dell’Adolescenza che si è tenuto a Bologna.

Un problema in continua crescita

Secondo gli esperti, negli ultimi anni il numero di ragazzi affetti da anoressia e bulimia è aumentato costantemente. Non solo. Si è anche abbassata l’età di esordio: nel 40% dei casi questi problemi compaiono fra i 15 e i 19 anni, ma molte volte si manifestano prima, già a 8-12 anni. I più diffusi sono anoressia e bulimia.

Più a rischio le ragazze

A rischiare maggiormente sono le ragazze. L’Organizzazione mondiale della sanità ha svelato che nelle adolescenti, i disturbi alimentari, in particolare anoressia e bulimia, rappresentano la seconda causa di morte dopo gli incidenti stradali.

Le cause sono diverse

Si tratta di problemi complessi, che dipendono da una serie di fattori che interagiscono fra di loro: biologici, psicologici, sociali e famigliari. Il rischio è più elevato nei ragazzini con genitori affetti da disturbi psichiatrici, parenti che presentano problemi affettivi e mamme soggette a depressione.

Attenzione a questi segnali

I campanelli di allarme di anoressia e bulimia? Indubbiamente gli atteggiamenti anomali nei confronti del cibo e l’ossessione per il proprio corpo. I giovani con disturbi alimentari sono sempre a dieta, controllano le calorie ingerite, sono estremamente rigidi a tavola, si sentono in colpa se mangiano più di quanto loro considerano normale. Inoltre, sono preoccupati per il proprio peso e si sentono grassi pur senza esserlo. Per quanto riguarda gli stati d’animo, sono spesso irritabili, tristi, malinconici. Inoltre, molte volte cambiano umore all’improvviso e tendono a isolarsi e a non uscire più con gli amici.

 

In breve

I GENITORI DEVONO ESSERE SEMPRE PRESENTI

I disturbi alimentari sono malattie croniche ad alto rischio di ricaduta: i genitori non devono mai abbassare la guardia. Le diete, i tentativi di dimagrimento, lo sport eccessivo sono tutti segnali da non trascurare mai. 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Placenta bassa in 16^ settimana: si può prendere l’aereo?

08/04/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una sospetta inserzione bassa della placenta va confermata con l’ecografia transvaginale a partire dalla 20^ settimana, quindi circa un mese prima di questa data è prematuro diagnosticarla: proprio per questo un viaggio in aereo si può affrontare senza rischi.   »

Dopo tre cesarei si può partorire naturalmente?

08/04/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Al travaglio di prova dopo un parto cesareo, noto con l'acronimo TOLAC dall'inglese trial of labour after cesarean, possono essere ammesse solo le mamme che abbiano già affrontato l'intervento solo una, massimo due volte.   »

Manovre effettuate durante l’ecografia: possono causare danno al feto?

04/04/2024 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giovanni Battista Nardelli

Nessuna delle manovre manuali esterne effettuate dal medico per poter svolgere l'ecografia nel migliore dei modi può esporre il feto a rischi.   »

Bimbo di 4 anni con una tosse che non passa nonostante l’antibiotico

02/04/2024 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

È un'eventualità frequente che i bambini della scuola materna passino più tempo a tossire che il contrario. Posto questo, l’antibiotico andrebbe usato quanto la tosse con catarro persiste per più di un mese senza tendenza alla remissione.  »

Fai la tua domanda agli specialisti