Anoressia maschile in crescita: il 20% sono ragazzi

Lorenzo Marsili A cura di Lorenzo Marsili Pubblicato il 31/03/2020 Aggiornato il 31/03/2020

Patologia prevalentemente femminile, l'anoressia si riscopre oggi sempre più maschile. Anoressico un uomo ogni quattro donne. Diagnosi tardive, pregiudizi e poca attenzione non aiutano

Anoressia maschile in crescita: il 20% sono ragazzi

L’anoressia è una patologia prevalentemente femminile. Attenzione però a non sottovalutare la sua crescente incidenza negli uomini. Questo l’allarme lanciato dagli esperti dell’Ame (Associazione medici endocrinologi), che sottolineano come soffra di anoressia un uomo ogni quattro donne.

Tre milioni di anoressici in Italia

In Italia l’anoressia colpisce circa tre milioni di persone. Di queste, il 20% è costituito da ragazzi. Una percentuale che fa riflettere e rivela una crescita dei casi tra i maschi. Considerata prevalentemente donna, l’ anoressia si scopre dunque sempre più una patologia maschile. Analizzando i dati, gli esperti dell’Ame sottolineano come sia importante rivalutare le modalità di approccio all’anoressia e non sottovalutare questa “migrazione sessuale” del problema.

Non è più un problema solo femminile

Alla base delle preoccupazioni dell’Ame c’è la forma mentis creatasi intorno all’anoressia in questi anni. Infatti, l’aver considerato il problema come esclusivo dell’universo femminile, non permette un corretto e tempestivo approccio quando a essere colpito è un uomo. Da questo derivano diagnosi tardive, oltre a paura e imbarazzo nei ragazzi. Sono però gli stessi medici a dover cambiare approccio, evitando di sottovalutare i casi di anoressia maschile, eliminando anche i più minimi pregiudizi diagnostici di genere.

Va cambiato l’approccio verso la malattia

Proprio come accade per le ragazze, nei ragazzi l’anoressia si presenta prevalentemente intorno ai 14-15 anni, ma non mancano casi registrati anche a partire dai 8-9 anni. È chiaro dunque come sia importante tenere alta la guardia. Come spiega l’endocrinologa ed esperta dei disturbi del comportamento alimentare, Simonetta Marucci, gli uomini sono stati tagliati fuori per anni dagli studi sul tema, con protocolli clinici e diagnostici modellati principalmente sull’universo femminile.

Sempre meno differenze di genere

In linea di massima, aggiunge Marucci, l’ anoressia negli uomini si rivela molto simile a quella delle donne, anche se spesso, oltre a comportamenti alimentari sbagliati e dannosi, l’ossessione per la forma fisica si manifesta attraverso un’attività sportiva compulsiva. In questo contesto, è importante che medici e specialisti comincino a riconoscere i sintomi e comprendano le emozioni dei ragazzi, per aiutarli al meglio nella lotta contro l’anoressia.

 

 

Da sapere!

Oltre all’anoressia, anche per pubertà precoce e osteoporosi non occorre dimenticarsi degli uomini. La prima si anticipa di 2-3 anni soprattutto a causa dell’inquinamento, la seconda colpisce sì solo un uomo su dieci (contro l’uno su quattro delle donne), ma nei maschi ha conseguenze più gravi.

 

Fonti / Bibliografia

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