Asma: bambini e ragazzi si curano poco e male

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 05/01/2015 Aggiornato il 05/01/2015

I bambini e ragazzi affetti da malattie respiratorie non seguono bene le terapie. Gli specialisti si rivolgono ai genitori: “Seguite la regola delle 3 C”

Asma: bambini e ragazzi si curano poco e male

L’asma nei bambini e ragazzi può avere serie conseguenze se non viene curata adeguatamente. Purtroppo spesso le terapie non sono seguite nel modo corretto. L’allarme è della Società italiana di medicina respiratoria (Simer), che lancia una campagna di informazione rivolta ai genitori di bambini e adolescenti affetti da malattie respiratorie croniche.

Gli errori più comuni

Gli errori più comuni? Aspettarsi che il bambino si “autogestisca”, mentre per quanto riguarda gli adolescenti il problema principale è il tentativo di di affermare la propria indipendenza negando la malattia e ribellandosi alle istruzioni di mamma e papà sul corretto utilizzo dei farmaci per l’asma.

La malattia in Italia

Sono 7,5 milioni gli italiani con malattie respiratorie croniche: asma, enfisema, bronchite cronica, mentre sono circa 1,2 milioni gli asmatici sotto i 14 anni. Eppure, l’asma nei bambini e ragazzi può avere serie conseguenze se non viene curata adeguatamente: in 7 casi su 10, c’è una mancata adesione alle cure o un’aderenza inadeguata, mentre nella fascia tra i 15 e i 18 anni i problemi riguardano il 60% dei malati. Le conseguenze non si fanno attendere: una ricaduta seria con 4-6 ricoveri su 10 è imputabile proprio alla mancata o inadeguata aderenza alla terapia, con costi che arrivano quasi a 10 miliardi di euro l’anno.

Una campagna per sensibilizzare

Per far sì che un numero sempre maggiore di malati, grandi e piccoli, segua in maniera corretta le cure prescritte, è partita la campagna “Le 3C di aderenza” promossa dalla Simer e dalla Società italiana di allergologia asma e immunologia clinica (Siaaic), che punta su tre concetti chiave: consapevolezza, correttezza e costanza. La consapevolezza: tuttora pochi italiani conoscono le malattie respiratorie croniche. Una recente indagine, per esempio, ha mostrato che il 51% dei quindicenni non ha mai sentito parlare di asma e la Bpco (broncopatia cronico ostruttiva) è ancor meno nota. La scarsa consapevolezza porta a sottostimare le possibili conseguenze di queste patologie: infatti, l’asma nei bambini e ragazzi può avere serie conseguenze se non viene curata adeguatamente. Altrettanto fondamentali la correttezza delle cure, ovvero l’importanza di attenersi alle indicazioni date dal medico per prendere i farmaci nel modo e al momento giusto, e la costanza nell’assumerli, per ridurre il pericolo di ricadute.

In breve

CONSIGLI PER GENITORI E RAGAZZI

Chiedere al medico informazioni scritte sulle terapie, tenere le medicine sempre nello stesso posto, stabilire una routine per l’assunzione della dose quotidiana, associandola a un’altra attività (lavarsi i denti, fare i compiti).

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