Attenzione alle malattie sessualmente trasmissibili

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 27/07/2012 Aggiornato il 29/08/2016

Aids, herpes genitale, papilloma virus, infezione pelvica sono le malattie sessualmente trasmissibili più diffuse

Attenzione alle malattie sessualmente trasmissibili

Le malattie sessualmente trasmissibili vengono anche chiamate infezioni genito-urinarie perché colpiscono la zona genitale e le vie urinarie (vescica e uretra). Si trasmettono soprattutto per contatto sessuale: non soltanto nel corso di un rapporto completo, ma anche attraverso rapporti anali e, più raramente, orali. In quest’ultimo caso colpiscono bocca e gola. Le malattie sessualmente trasmissibili note sono più di 20 e sono provocate da batteri, virus e piccoli parassiti. Nella maggior parte dei casi non sono più gravi delle comuni infezioni e guariscono con una semplice cura a base di creme od ovuli da applicare localmente.

Le più pericolose

Altre infezioni, se non sono scoperte tempestivamente e curate in modo adeguato, possono avere conseguenze serie sugli organi genitali della donna e dell’uomo. Tra queste bisogna ricordare la malattia infiammatoria pelvica (PID) che può avere come conseguenza estrema l’infertilità, e virus come l’herpes genitale o il papillomavirus che possono provocare forme pre-tumorali del collo dell’utero. L’infezione a trasmissione sessuale più seria rimane quella dell’AIDS, provocata dal virus HIV, che si trasmette (come l’epatite virale) attraverso il sangue, lo sperma e le secrezioni vaginali. Le adolescenti sono le persone più esposte al rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili perché i tessuti dell’apparato genitale sono ancora in formazione. Inoltre la scarsa informazione su questo tema le rende più vulnerabili.

 

 
 

In breve

Le infezioni genito-urinarie si trasmettono per via sessuale

Le malattie sessualmente trasmissibili note sono più di 20 e sono provocate da batteri, virus o piccoli parassiti. Nella maggior parte dei casi non sono più gravi delle comuni infezioni e guariscono con un semplice trattamento a base di cremo od ovuli. Altre malattie, invece, come quella causata dal papilloma virus, se non sono scoperte tempestivamente e curate in modo adeguato, possono avere conseguenze serie sugli organi genitali.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Bimba di 3 anni e mezzo che ha paura di fare la cacca nel vasino o nel water

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Piccola area di mancato accollamento che non si risolve: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti