Autolesionismo e cyberbullismo: è allarme tra i giovanissimi

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 26/01/2015 Aggiornato il 26/01/2015

Cyberbullismo e autolesionismo sono condizioni in crescita tra la popolazione, soprattutto tra i giovanissimi, che risultano essere le vittime maggiori

Autolesionismo e cyberbullismo: è allarme tra i giovanissimi

Cyberbullismo e autolesionismo sono condizioni in crescita tra la popolazione, soprattutto tra i giovanissimi, che sono le vittime maggiori. Secondo uno studio italiano condotto, gli uomini single risultano soffrirne più delle donne. È il quadro tracciato da Charlie Telefono Amico, il servizio di ascolto gratuito fondato nel 1990 a Pontedera.

I numeri del fenomeno

Secondo il report di Telefono Amico, l’identikit di chi chiede aiuto è l’uomo fra i 31 anni e i 50 anni, senza partner, solo e sofferente perché si sente isolato e senza persone con cui sfogarsi. Ma anche i giovanissimi chiedono aiuto. Quanto agli Sos lanciati dai ragazzi, Telefono Amico ha rilevato alcune caratteristiche particolari. “Dominano le questioni legate a emozioni e relazioni – testimonia lo psicologo e psicoterapeuta Giovanni Cioli, coordinatore di Charlie Telefono Amico -, ma emergono anche nuovi temi, come le molestie attraverso i social network e il cosiddetto “cutting”, l’autolesionismo, di cui i ragazzi parlano come un modo di darsi sollievo da un dolore emotivo insopportabile che per loro è difficile perfino descrivere”. Per quanto riguarda i social network, gli esperti spiegano: “Subire un insulto o il dileggio sui social può rappresentare un grave problema per un giovane, che può comportare un vero e proprio crollo della propria identità sociale”.

Oltre 2500 chiamate di aiuto

I risultati evidenziano altri dati allarmanti. Oltre ai problemi di cyberbullismo e autolesionismo, nel 2013 i 30 volontari di Charlie hanno risposto a 2.650 chiamate, di cui più della metà fatte da un uomo. I problemi più frequenti sono la solitudine e problemi sociali (difficoltà lavorative, povertà, affidamento dei figli). Nel 90% delle telefonate lamentano difficoltà sessuali.

Un problema la comunicazione con gli altri

Secondo il report, 1.080 persone, oltre il 40% del totale utenti, hanno chiamato per parlare del proprio isolamento o dell’impossibilità di comunicare agli altri questioni importanti della propria vita. Il 26% delle telefonate è stato invece dominato dal tema dell’handicap, fisico o mentale.

In breve

ALTO IL RISCHIO DI INFEZIONI

Alcune stime ipotizzano che il 10% dei teenager tra i 13 e i 16 anni, dunque oltre duecentomila adolescenti, pratichi il “cutting”. Tra gli strumenti usati per tagliarsi, lamette, vetro e perfino lattine usate.

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