Binge drinking per il 20% dei giovani maschi italiani

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 10/04/2014 Aggiornato il 10/04/2014

Secondo una relazione del ministero della Salute è allarmante l’abitudine dei più giovani al binge drinking, le “abbuffate” di alcol 

Binge drinking per il 20% dei giovani maschi italiani

Cambia il rapporto tra italiani e alcol: oggi si beve sempre di più fuori dai pasti e in modo occasionale, ma l’allarme riguarda soprattutto l’abitudine del binge drinking, ovvero le “abbuffate” di alcol con l’assunzione di numerose unità alcoliche in un breve arco di tempo, con gravi rischi per la salute e la sicurezza. Secondo la “Relazione al Parlamento su alcol e problemi alcol correlati 2013”, pubblicata sul sito del ministero della Salute, nel 2012  gli amanti del binge drinking rappresentano complessivamente il 6,9% della popolazione di 11 anni e più, l’11,1% tra i maschi e il 3,1% tra le femmine; ma tra i giovani maschi di 18-24 anni il fenomeno interessa ben il 20,1%.

Alcol e incidenti stradali

Nella relazione viene evidenziato anche, per i giovani di entrambi i sessi, la correlazione, evidenziata dall’Istat, tra binge drinking e assidua frequentazione di discoteche, soprattutto nella fascia di età 18-24 anni. Tale correlazione, secondo il ministero della Salute, può aggravare i pericoli derivanti dal bere e richiede pertanto un monitoraggio particolarmente attento, anche in considerazione del fatto che i giovani fra i 20 e i 24 anni continuano a essere la classe di età più colpita dai danni da incidenti stradali: nel 2012 sono stati 309 i morti e 31.305 i feriti in questa classe di età.

Buone notizie

Dal rapporto emergono anche dati incoraggianti. Continua tra il 2011 e il 2012 il trend discendente, in atto dal 2010, dei consumatori a rischio, che passano dal 15,2% al 13,8% nella popolazione di oltre 11 anni, con un calo che riguarda sia i consumatori giornalieri non moderati che i binge drinkers. Tra i giovani di 14-17 anni i consumi fuori pasto, caratterizzati fino al 2011 da un trend tendenzialmente in crescita, tra il 2011 e il 2012 registrano un notevole calo, che riporta i valori allo stesso livello rilevato all’inizio del decennio, cioè il 15,1%. Tra i Paesi dell’Unione europea l’Italia occupa il posto più basso nella graduatoria relativa al consumo annuo pro capite di alcol puro: tale parametro nel 2009 ha raggiunto i 6,94 litri. 

In breve

CONSEGUENZE NON SOLO SULLA SALUTE

Il consumo alcolico dei giovani deve essere controllato con grande attenzione, in quanto può comportare non solo conseguenze patologiche quali l’intossicazione acuta alcolica e l’alcoldipendenza, ma anche peggiorare le performances scolastiche, e favorire aggressività e violenza.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Gambe sollevate in gravidanza: possono aver danneggiato il bambino?

08/07/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Durante la gravidanza, quando preoccupazioni che oggettivamente non hanno ragione di sussistere non danno tregua, mantenendo la futura mamma in uno stato ansioso costante, può senz'altro essere opportuno ricorrere all'aiuto di uno psicoterapeuta. Le continue paure ingiustificate possono, infatti, essere...  »

Tosse violenta che non passa in una bimba di 4 anni: qual è la causa?

02/07/2024 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Anche se di rado, una tosse secca, insistente, che nulla calma può essere dovuta al tappo di cerume: per escludere questa possibilità basta che il pediatra ispezioni accuratamente i condotti uditivi del bambino.  »

Collo dell’utero raccorciato in 25^ settimana: è possibile che torni a posto?

01/07/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In effetti la cervice può recuperare qualche millimetro, in assenza di contrazioni uterine, quindi non è detto che una minaccia di parto prematuro comporti con certezza la nascita del bambino molte settimane prima rispetto alla data prevista.  »

Si può ridatare la gravidanza una seconda volta?

14/06/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La ridatazione ecografica può essere eseguita una volta sola nel primo trimestre (quando c'è più di una settimana di differenza tra il calendario ostetrico e le dimensioni effettive del feto), dopodiché se il bambino risulta più piccolo dell'atteso non si può più attribuire il dato a un concepimento...  »

Fai la tua domanda agli specialisti