Bullismo a scuola: i segnali da non trascurare

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 01/03/2013 Aggiornato il 01/03/2013

Di bullismo a scuola si parla molto, anche se non a tutti è ancora chiaro che cosa si intende. Per combatterlo - e prevenirlo - è importante che ci sia dialogo e collaborazione tra genitori e insegnanti

Bullismo a scuola: i segnali da non trascurare

Con il termine “bullismo” si indica una condizione di sofferenza e di angoscia, che vive un bambino o un ragazzino a opera di uno o più compagni. Oltre a vivere un doloroso e frustrante senso di colpa, per non essere capace di difendersi dalle prepotenze, la giovanissima vittima finisce generalmente per essere emarginata dal gruppo dei compagni o dei cosiddetti “amici”.
Il bullismo a scuola si esprime in due modi: può essere “diretto”, quando gli attacchi sono evidenti e ben visibili (da spintoni, calci e pugni a minacce, prese in giro ed estorsione di oggetti personali) oppure “indiretto”, quando le violenze sono più velate o nascoste (come calunnie o maldicenze).
Purtroppo, chi subisce questo genere di soprusi, quasi mai trova il coraggio di rivelare quello che gli sta accadendo. Per vergogna oppure per paura di eventuali ritorsioni da parte dei persecutori, ma anche perché i continui maltrattamenti – fisici e/o psicologici – finiscono con il creare ferite psicologiche profonde e minare la fiducia in se stessi.

I campanelli d’allarme

Ci sono alcuni comportamenti che possono essere considerati dei veri e propri campanelli d’allarme. E che i genitori non devono, quindi, mai sottovalutare. Un bambino o ragazzino vittima del bullismo a scuola soffre facilmente di mal di testa e mal di stomaco, oltre ad avere sbalzi d’umore e crisi di ansia o panico; dorme male e fa spesso brutti sogni. Attenzione, poi, se il proprio figlio torna a casa con i vestiti stracciati o con gli oggetti personali rovinati, se non invita mai i compagni di classe, se nasconde lividi, ferite, tagli o se improvvisamente il suo rendimento scolastico cala.

Come intervenire?

Per combattere efficacemente il bullismo a scuola è fondamentale intervenire il prima possibile. Tutti gli adulti di riferimento possono fare qualcosa per prevenire e contrastare questo fenomeno: genitori, insegnanti, esperti. I genitori, in particolare, hanno un ruolo determinante perché spesso sono gli unici a poter osservare i campanelli d’allarme, visto che i bambini e i ragazzini difficilmente parlano esplicitamente. Una volta riconosciuto il problema, i genitori possono lavorare per favorire il dialogo, senza atteggiamenti colpevolizzanti e/o punitivi, comunicando costantemente con la scuola. Gli insegnanti, a loro volta, hanno un prezioso ruolo di “prevenzione” del bullismo a scuola. È importante infatti che promuovano la mentalità del rispetto e della solidarietà tra i bambini e gli adolescenti. E che anche loro collaborino con mamme e papà per individuare i segnali più o meno sommersi che i ragazzi manifestano. Punire il bullo e iperproteggere la vittima non si è dimostrata una strada vincente: molto meglio responsabilizzare la vittima e aiutare i bullo a “cambiare”. In alcuni casi può essere indispensabile rivolgersi a un esperto e seguire una terapia familiare, che spieghi ai genitori come aiutare i propri figli, e che accompagni i giovanissimi a gestire i loro conflitti. Per saperne di più, www.stopalbullismo.it

In breve

Può essere fisico e psicologico

Il bullismo può esprimersi in maniera esplicita (con violenze fisiche o verbali) oppure essere più subdolo perché velato o nascosto (con calunnie o maldicenze). In ogni caso, il bambino o ragazzino che ne è vittima tende a nascondere quello che sta vivendo. Per paura o vergogna.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Come togliere il seno a un bimbo di 18 mesi (difficile da gestire)?

15/09/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Banale eppure risolutivo: per smettere di allattare, quando diventa un peso insostenibile, basta non offrire più il seno e passare alla tazza.   »

Bimba di due anni che al nido non mangia nulla

13/09/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Luisa Vaselli

Può capitare che un bambino si rifiuti di mangiare al nido. Ma è solo questione di tempo: a mano a mano che impara ad accettare di buon grado il distacco, perché comprende che la mamma torna sempre, tutto si risolve.   »

Quarto cesareo: ci saranno problemi?

13/09/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Un quarto cesareo è sempre un intervento difficile per i medici, perché è possibile che i precedenti abbiano lasciato aderenze tra i tessuti uterini e gli organi circostanti, ma questo non significa che non possa andare comunque tutto per il meglio.  »

Bimbo di 4 mesi con fossette nella piega interglutea: c’è da preoccuparsi?

12/09/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Alessia Bertocchini

E' davvero raro che una piccola anomalia in prossimità dell'ano che vari specialisti hanno considerao priva di significato dal punto di vista medico possa essere la spia di spina bifida.   »

Bimbo con dolore forte al lato sinistro dell’addome

05/09/2021 Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Annamaria Staiano

La causa più frequente di un dolore intenso nella parte alta e sinistra dell'addome è quella che i pediatri americani definiscono "stitichezza occulta".  »

Camera gestazionale piccola: c’è da preoccuparsi?

16/08/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se le dimensioni dell'embrione sono giuste per l'epoca, possono non essere significative quelle della camera gestazionale.  »

Fai la tua domanda agli specialisti