Cervello dei ragazzi: si “accende” di fronte all’amore

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 09/05/2018 Aggiornato il 09/05/2018

Il cervello dei ragazzi si attiva se immaginano un’emozione, come l’amore, e ad attivarsi sono soprattutto le due aree legate alla consapevolezza emotiva. Ecco come

Cervello dei ragazzi: si “accende” di fronte all’amore

L’amore, si sa, è un sentimento potentissimo, in grado di mobilitare energie, persone e cose. Addirittura è in grado di “accendere” il cervello dei ragazzi. A dirlo uno studio condotto da un gruppo di ricercatori italiani, dell’IRCCS Medea, in collaborazione con il Polo di Bosisio Parini dello stesso Istituto, con la Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico e con l’Università degli Studi di Milano, pubblicato sulla rivista Brain and Cognition.

Uno studio su un gruppo di adolescenti

La ricerca è stata condotta su un gruppo di adolescenti di età compresa fra i 14 e i 19 anni. Gli autori hanno chiesto loro di svolgere due mansioni. Innanzitutto, di leggere mentalmente un verbo che descrive un’emozione o poi di leggere a voce alta  un verbo che descrive un’azione. Inoltre, hanno chiesto loro di immaginare, in entrambi i casi, se stessi mentre si trovavano nella situazione corrispondente. Durante tutti questi compiti li hanno sottoposti a delle risonanze magnetiche, in modo di valutare la funzionalità cerebrale. Lo scopo era capire se e come emozioni e azioni possano interferire con il cervello.

Le reazioni del cervello

Dall’analisi delle risonanze magnetiche cerebrali è emerso che le due azioni hanno generato effetti diversi sul cervello dei ragazzi. Immaginare verbi correlati a situazioni emotive, come amare oppure odiare una persona cara, infatti, si associava a un aumento dell’attivazione in due aree precise del cervello. “Le zone che si accendono sono quelle in cui viene codificata la consapevolezza emotiva legata alle parti del nostro corpo, come quando aumenta la sudorazione per uno stato d’ansia o accelera il battito cardiaco per la paura” ha spiegato Barbara Tomasino, responsabile del progetto. Al contrario, pronunciare verbi legati ad azioni, come afferrare o scrivere, non comportava questa “accensione” cerebrale. Si è visto che anche quando i partecipanti erano impegnati a immaginare una situazione emotiva, ma con un compito di tipo cognitivo, come individuare una lettera specifica all’interno della parola, non si verificava l’attivazione di queste due aree.

L’importanza dell’immaginazione

Gli autori hanno concluso che non è sufficiente pensare a parole che evocano sentimenti, come il verbo amare, perché si attivino certe aree cerebrali. Per accendere il cervello e in particolare le zone coinvolte nella decodifica delle esperienze emotive, è necessario anche immaginare le sensazioni corrispondenti. Questo spiega anche perché per i ragazzi le prime “cotte” sono un’esperienza fortissima.

 

 
 
 

DA SAPERE

NON VALE PER GLI ADULTI
Lo stesso esperimento è stato condotto anche su un gruppo di adulti. I risultati, però, sono stati molto diversi: il loro cervello, infatti, non si accende allo stesso modo di quello dei ragazzi di fronte alle emozioni, ma in misura molto inferiore.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti