Cyberbullismo: i rischi della Rete

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 11/12/2017 Aggiornato il 11/12/2017

È allarme cyberbullismo per i giovani sempre più connessi a internet e social network. L’appello dei pediatri ai genitori: controllate l’uso che fanno i figli dei dispositivi digitali

Cyberbullismo: i rischi della Rete

Secondo il rapporto Istat sul bullismo tra i giovanissimi, il 5,9 per cento dei giovani denuncia di avere subìto atti di cyberbullismo. A farne le spese sono soprattutto le ragazze: 7,1 per cento rispetto al 4,6 per cento dei maschi. “Il cyberbullismo – spiega Giordano Invernizzi, professore ordinario di Psichiatria  dell’Università degli studi di Milano – è la forma di bullismo attuato attraverso la Rete, con l’invio di messaggi offensivi, immagini umilianti diffuse via mail, chat o sui social network. Si differenzia dal bullismo tradizionale perché è una prepotenza indiretta, mai faccia a faccia tra vittima e bullo. Può, tuttavia, essere potenzialmente più dannoso per la rapidità di diffusione e la possibilità di raggiungere un numero molto più elevato di spettatori”.

Sempre connessi

I dati dell’Osservatorio nazionale adolescenza confermano che il 30% della popolazione digitale ha utilizzato un telefonino di ultima generazione già a partire dai 18-24 mesi di età e,  e tra gli 11 ed i 13 anni l’età media di utilizzo della tecnologia informatica è scesa di un anno rispetto a 4-5 anni fa per quanto riguarda l’uso del primo cellulare, l’accesso a internet e l’apertura di un profilo social che si aggira intorno ai 9 anni.

Serve più attenzione dei genitori

“Il fenomeno, di per sé non è da demonizzare: sta nella normale evoluzione delle cose” – dichiara Rinaldo Missaglia, segretario generale Simpef (Sindacato medici pediatri di famiglia) -. “Certo è che deve cambiare l’attenzione che i genitori dedicano ai propri figli circa l’accesso alle tecnologie. L’evoluzione tecnologica porta con sé una serie di problematiche e pericoli che hanno come bersaglio i più giovani, facili prede per la naturale ingenuità di questa età. I genitori devono essere consapevoli che quando il proprio bambino usa un cellulare o un computer può andare su Internet, accedere alle chat e rischiare incontri potenzialmente pericolosi”.

Vita reale e realtà virtuale

Per i bambini e i ragazzi di oggi la distinzione tra vita online e vita offline  a volte è minima. Le attività che i ragazzi svolgono in Rete possono avere conseguenze anche nella loro vita reale e nel loro modo di comportarsi. Per non parlare degli effetti dell’uso precoce e della dipendenza dal cellulare e dal computer spesso sottovalutati dai genitori. Sono ormai dimostrati gli elevati rischi di disagio psicologico che può scaturire dall’eccessivo uso dei dispositivi digitali: visualizzare materiale potenzialmente traumatico o scaricare video pornografici, ricevere offerte sessuali o ancora viaggiare su siti che istigano alla violenza o all’autolesionismo.

 

 

 

Da sapere!

Secondo Telefono azzurro i casi di adescamento di minori online sono triplicati in 3 anni, passando dal 4,4 al 14,2 per cento delle segnalazioni ricevute al numero 114 di Emergenza infanzia tra il 2012 e il 2014.

 

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