Diabete e adolescenti: relazioni pericolose

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 24/07/2017 Aggiornato il 24/07/2017

Il diabete durante l'adolescenza è difficile da gestire, sia per una resistenza all'insulina dovuta agli ormoni, sia per la scarsa propensione dei ragazzi all'autocontrollo. Rischi in aumento

Diabete e adolescenti: relazioni pericolose

Diabete e adolescenti, un rapporto difficile. Durante l’adolescenza le trasgressioni, come il fumo di sigaretta e l’abuso di alcolici, diventano sempre più frequenti. Questi comportamenti, già rischiosi per la salute, possono predisporre a patologie anche gravi i ragazzi già colpiti dal diabete. Per la Sip, Società italiana di pediatria, dunque, è allarme diabete e adolescenti. 

Gli effetti del fumo

Il fumo di sigaretta nel ragazzo diabetico aumenta di 10 volte il rischio di problemi cardiovascolari, come ictus o infarto, prima dei 30 anni. Il consumo di alcol, invece, può innescare episodi di gravi crisi ipoglicemiche. Inoltre, gli adolescenti diabetici tendono a modificare la terapia insulinica con l’intento di dimagrire. Questa pericolosa strategia sarebbe dovuta, secondo Franco Cerutti, Presidente Siedp (Società italiana di endocrinologia e diabetologia pediatrica), a una eccessiva attenzione all’alimentazione. 

Le cause della malattia

A oggi sono ancora incerti i fattori che portano allo sviluppo del diabete di tipo uno, anche se specifici fattori genetici e ambientali contribuiscono a creare le condizioni favorevoli alla malattia. Di solito, i primi sintomi si verificano nell’infanzia e nella pre-adolescenza, tra i 4 e i 7 anni e tra i 10 e i 14 anni. Perdita di peso, sete eccessiva e bisogno di urinare sono le prime spie del disturbo.

 

 

 
 
 

Lo sapevi che?

Gli adolescenti con malattie croniche, come il diabete, hanno maggiori probabilità di sviluppare ansia e depressione

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Bimbo di tre anni che respinge la nonna che lo ha cresciuto

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti