Dipendenze dei giovani: cresce l’ossessione per web e palestra

Luciana Pellegrino A cura di Luciana Pellegrino Pubblicato il 15/04/2019 Aggiornato il 15/04/2019

Gli adolescenti adottano comportamenti a rischio come l’uso patologico di internet, il gioco online e la pratica dello sport ossessivo. Tutti i rischi delle dipendenze dei giovani

Dipendenze dei giovani: cresce l’ossessione per web e palestra

Le nuove dipendenze dei giovani non riguardano più solo le sostanze ma anche l’uso eccessivo del web, i giochi online, soprattutto il gioco d’azzardo, lo sport ossessivo. Un adolescente su cinque, infatti, ha un rapporto patologico con internet, senza grandi differenze tra maschi e femmine. È quanto rivelato da una ricerca effettuata dai professori Di Nicola e Janiri della Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS dell’Università di Cattolica, pubblicata anche sulla rivista Frontiers in Psychiatry.

Un test su quasi 1.000 giovani

Il sondaggio è stato effettuato esaminando un gruppo di quasi 1.000 giovani di circa 16 anni, 240 maschi e 756 femmine. Ai ragazzi è stato chiesto di rispondere ad alcuni questionari per raccogliere quante più informazioni possibili sulle loro abitudini quotidiane, come vizio del fumo, consumo di alcolici, abuso di droghe, rendimento scolastico, gioco online, uso di internet e pratica dello sport.

Un quinto fa uso spasmodico di internet

Dal test sulle dipendenze dei giovani è emerso che il 22,1% di essi fa un uso eccessivo di internet, mentre il 6,2% pratica troppo sport. Il professor Di Nicola spiega che questi ragazzi non possono fare a meno di allenarsi, con la conseguenza di gravi ripercussioni sulla vita quotidiana, sul loro umore, quando per qualche motivo non possono allenarsi come desidererebbero, e sulle relazioni interpersonali.

Personalità a rischio

Queste dipendenze nei giovani sono in grado di influenzare il carattere e la personalità di un individuo, oltre che incidere sulla parte emotiva, come l’incapacità di provare piacere e di riconoscere e descrivere le proprie emozioni, l’impulsività e la predisposizione alla dissociazione.  Il rischio più grande, secondo il professor Janiri, è che l’aumento di queste dipendenze nel periodo adolescenziale possa sviluppare dipendenze patologiche e disturbi psichici in età adulta.

 

 
 
 

Da sapere!

I sintomi principali di ogni forma di dipendenza sono: il craving, ovvero l’impulso irrefrenabile di assumere una sostanza, l’astinenza e la tolleranza, con perdita di interesse verso altri hobby.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Siero al retinolo durante la ricerca della gravidanza: ci sono rischi?

12/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

In genere, la quantità di retinolo assorbita attraverso la cute è estremamente bassa e non in grado di causare rischi per il feto. A maggior ragione, si può stare tranquille se il prodotto è stato usato nelle primissime settimane di gravidanza.   »

Cerchiaggio preventivo: si deve stare sempre a letto?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nei primi giorni successivi all'intervento di cerchiaggio è possibile che venga raccomandato il riposo, dopodiché si possono riprendere le normali attività quotidiane, evitando comunque ogni eccesso per quanto riguarda l'impegno fisico.   »

Larva inghiottita con la marmellata: ci sono rischi per la gravidanza?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le larve che possono essere presenti nella marmellata non sono velenose quindi la loro assunzione accidentale (per quanto possa essere poco piacevole dal punto di vista psicologico) non espone a rischi.   »

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Fai la tua domanda agli specialisti