Disfunzione erettile: a rischio anche i giovanissimi

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 10/03/2014 Aggiornato il 10/03/2014

Secondo gli esperti, almeno 1 giovane su 20 ha avuto episodi di disfunzione erettile. Le cause? Uno stile di vita errato unito all’ansia da prestazione

Disfunzione erettile: a rischio anche i giovanissimi

Nell’immaginario comune è un problema esclusivamente dell’età adulta. In realtà, non è affatto così. La disfunzione erettile può riguardare anche i giovani e, secondo dati recenti, anche i giovanissimi. È quanto hanno svelato gli esperti riuniti nelle scorse settimane in occasione del convegno “La Medicina della Sessualità come paradigma del Benessere Globale”.

Un problema molto diffuso

Per disfunzione erettile (DE), chiamata anche impotenza, s’intende l’incapacità di raggiungere l’erezione o di mantenerla per un tempo sufficiente a completare un rapporto sessuale. Si tratta di un problema abbastanza diffuso, ma spesso ignorato perché crea imbarazzo e vergogna. 

Non riguarda solo gli adulti

Tipicamente la disfunzione erettile è considerata una problematica dell’età adulta, se non addirittura anziana. Ora, però, sembra che le cose stiano cambiando. Secondo gli esperti, infatti, sono sempre più numerosi i ragazzi che ne soffrono in maniera più o meno abituale. “Un giovane ogni 20 è stato affetto, almeno una volta negli ultimi sei mesi, da disfunzione erettile” ha spiegato Emmanuele A. Jannini, presidente-eletto della Società italiana di andrologia e medicina della sessualità.

Da che cosa dipende

Le ragioni di questo fenomeno sono diverse. Innanzitutto, gioca un ruolo essenziale lo stile di vita dei giovani, spesso scorretto. A cominciare dall’alimentazione: una dieta ricca di grassi e di “cibo spazzatura” e povera di frutta e verdura può interferire con i meccanismi responsabili della malattia, facilitandone la comparsa. Anche la scarsa propensione all’attività fisica e a una vita attiva, i ritmi un po’ “sregolati”, le poche ore di sonno possono contribuire al problema. Sotto accusa anche il consumo di droghe e alcol. Le cause possono essere anche di natura psicologica: l’ansia da prestazione, cioè il timore di non essere sufficientemente all’altezza, può ostacolare l’afflusso di sangue al pene e dunque la sua erezione.

In breve

I NUMERI DEL PROBLEMA

Stando ai dati presentati al convegno, un uomo su quattro è affetto da eiaculazione precoce, quasi tre milioni di italiani soffrono di disfunzione erettile e una donna su due ha una qualche forma di disturbo legato alla sfera sessuale.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Bimbo di tre anni che respinge la nonna che lo ha cresciuto

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti