Disturbi psichiatrici in aumento tra gli adolescenti

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 24/11/2016 Aggiornato il 24/11/2016

21% di accessi in più in Pronto soccorso e un aumento del 28% dei ricoveri. Sono alcuni dei dati allarmanti riguardo i disturbi psichiatrici degli adolescenti

Disturbi psichiatrici in aumento tra gli adolescenti

Nel corso dell’ultimo anno, sono aumentati i casi di disturbi psichiatrici degli adolescenti, con una crescita del 21% di accessi al Pronto soccorso e del 28% dei ricoveri. Questi dati comunicano l’urgenza delle famiglie di far fronte a questo tipo di problematiche, molto difficili da gestire sia a livello pratico sia psicologico.

Un aiuto per le famiglie

Come ha spiegato Antonella Costantino, presidente del Sinpia (Società italiana di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza), è importante mettere una linea di demarcazione tra le normali problematiche legate alla crescita degli adolescenti e i disturbi veri e propri, al fine di applicare le giuste strategie per supportare le famiglie e prevenire i costi emotivi ed economici che comportano.

I problemi più comuni

Tra i disturbi psichiatrici più comuni degli adolescenti spiccano l’autismo, l’Adhd, i disturbi dell’umore e la condotta in età evolutiva. Ai fini di una corretta diagnosi e cura di queste problematiche, gli esperti sottolineano l’importanza del ruolo delle associazioni dei familiari, poiché spesso le famiglie sono in difficoltà nel gestire le malattie dei propri figli adolescenti.

Il parere dell’esperto

“Siamo fortemente convinti che le modalità organizzative sempre più articolate, che hanno caratterizzato la Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza negli ultimi anni, possano rendere gli scambi diretti di conoscenze ed esperienze particolarmente utili e interessanti, soprattutto se articolati in maniera non tradizionale”, ha commentato Alessandro Zuddas, direttore della clinica di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’Università di Cagliari.

 

 

 
 
 

lo sapevi che?

Secondo i dati Istat, in Italia i disturbi mentali rappresentano una delle maggiori fonti di carico assistenziale e di costi per il Servizio sanitario nazionale.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Bimbo di tre anni che respinge la nonna che lo ha cresciuto

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti